GIUSTIZIA & POLITICA

Diffamazione, assolti ex sindaco e attuale vice sindaco di Nocciano: «il fatto non sussiste»

I due accusati di aver preso di mira il vigile urbano

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Diffamazione, assolti ex sindaco e attuale vice sindaco di Nocciano: «il fatto non sussiste»
NOCCIANO. Ancora una sentenza di proscioglimento nell’ambito della “faida giudiziaria” da tempo in corso a Nocciano tra maggioranza ed opposizione. Lunga la serie di denunce presentate da appartenenti all’opposizione all’autorità giudiziaria.

 Questa volta sul banco degli imputati della sezione di San Valentino del Tribunale di Pescara si erano seduti, l’uno accanto all’altro, l’ex sindaco Roberto Di Gabriele (difeso dagli avvocati Massimo Galasso e Flora Olivieri) e, per l’ennesima volta, l’attuale vice sindaco Vincenzo Palumbo (difeso dall’avvocato Gabriello Vigliotti).
L’accusa quella di diffamazione nei confronti del vigile urbano Mario Di Gregorio ma il Giudice Angelo Di Salvatore ha assolto entrambi gli imputati con l’ampia formula «perché il fatto non sussiste».
Secondo l’accusa esposta nella querela, nel 2008, durante la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale di Nocciano, l’allora sindaco uscente Roberto Di Gabriele ed il candidato al Consiglio comunale Vincenzo Palumbo, (attuale vice sindaco) avrebbero entrambi diffamato l’Agente Municipale Mario Di Gregorio. In particolare il sindaco uscente lo avrebbe fatto, si legge nella denuncia, durante due comizi accusando il Vigile di aver abusato della sua funzione con ispezioni a tappeto dirette contro cittadini «non amici politicamente», mentre il vice sindaco attuale aveva preparato un volantino in cui, parlando del vigile , disse che non era meritevole di incentivi.
Nonostante la costituzione di parte civile del Di Gregorio, che ha chiesto danni morali per 15.000 euro ad entrambi gli imputati, il Tribunale ha fatto proprie le tesi difensive degli avvocati secondo i quali le accuse formulate nelle denunce del vigile e le relative testimonianze, erano prive di rilevanza penale.


I difensori hanno evidenziato che le denunce erano state presentate a campagna elettorale finita, ovvero subito dopo le elezioni amministrative del 2008, in cui la lista Patto per Nocciano era risultata vincitrice nei confronti della lista in cui candidato a sindaco era il fratello del vigile Di Gregorio Mario.
Per il vice sindaco Vincenzo Palumbo, dichiaratosi vittima di una «vera e propria azione persecutoria da parte dell’avversario politico», la sentenza attuale fa seguito a cinque procedimenti conclusisi con decreto di archiviazione, e ben tre con l’assoluzione piena all’esito dei processi sempre con formula «perché il fatto non sussiste» mentre in quello subito unitamente al sindaco Giordano Marcello e agli assessori Scipione e Palumbo, con la formula di «non luogo a procedere perchè il fatto non costituisce reato».
«Si attende ora, con piena fiducia nell’operato della magistratura», commenta Palumbo, «la rapida conclusione dell’ultimo procedimento», in cui sono coinvolti, oltre al vice sindaco anche il sindaco Marcello Giordano, il segretario comunale Di Felice e gli assessori Enzo Scipione e Fabio Pietrangeli.