IL CASO

Fa sciopero della fame contro mancanza di trasparenza in Comune: multato

Continua la protesta del consigliere Francesco Luciani

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Fa sciopero della fame contro mancanza di trasparenza in Comune: multato
PIZZOLI. Oggi «è un testardo» e pure multato.

Francesco Luciani il consigliere che di Pizzoli che da tre giorni patisce la fame per protestare contro la mancanza di trasparenza dell’amministrazione comunale, non molla.
Nemmeno quando un gruppo di vigili urbani, ieri sera, alle 23.00 gli ha notificato due multe: una per affissione di volantini, l’altra per occupazione di suolo pubblico. A riferirlo è Simone Laurenzi dell’associazione CasaPound una delle prime a giungere in soccorso alla protesta. Il consigliere «testardo» come lui stesso si è definito con PrimaDaNoi.it, da tre giorni è fermo davanti al Municipio con una tenda chiedendo di consultare gli atti pubblici del Comune.
Ieri, finalmente sul calar del sole sembrava accendersi qualche speranza: il sindaco aveva promesso che lunedì Luciani avrà quello che vuole. Alle 23.00, poi, di nuovo il buio.
I vigilantes hanno chiesto l’immediata rimozione dei manifesti affissi sulla ringhiera del giardino municipale. Semplici fogli A4 sgualciti con su scritto “Vogliamo trasparenza in Comune”.
Luciani stremato e con un filo di voce ha abbozzato salvo poi picchettare di nuovo la tenda sempre lì, nello stesso posto e passarvi la notte. Della difesa del consigliere si sta occupando l’avvocato Paolo Vecchioli che sta pensando di chiedere provvedimenti contro chi ha elevato le multe. Oggi a preoccupare sono, però, le condizioni di salute del consigliere. «E’ passato un altro giorno, il quarto», dice Laurenzi, «e continua a rifiutare cibo». Il timore che Luciani voglia "tirare" in queste condizioni, fino a lunedì è più che concreto.
Intanto il messaggio di chi sostiene il consigliere testardo, multato e affamato di giustizia è forte e chiaro: «tieni duro, amico».

Marirosa Barbieri