CULTURA

Istituto Braga: approvata la nuova terna di candidati alla presidenza

Catarra: «Ora speditamente al completamento del percorso»

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Valter Catarra

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TERAMO. In corsa Luciano D’Amico, Simone Gambacorta e Giulia Paola Di Nicola.


Si è riunita questa mattina in Provincia, su convocazione del presidente Catarra, l’assemblea dei soci finanziatori dell’Istituto musicale “Gaetano Braga” per approvare la nuova terna di candidati alla presidenza della prestigiosa istituzione, in linea con le indicazioni espresse dal ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, al governatore Chiodi circa l’opportunità di individuare personalità che non ricoprissero incarichi di tipo politico o istituzionale.
 
Presenti all’assemblea la Provincia di Teramo, il Comune di Teramo e la Regione Abruzzo. Assente il Comune di Giulianova; il sindaco Mastromauro, impossibilitato ad intervenire per impegni istituzionali precedentemente assunti, ha fatto pervenire in una nota la propria proposta con i nominativi di: Alberto Melarangelo, Sergio Piccone Stella e Carla Ortolani.
 
L’assemblea, all’unanimità dei presenti, ha approvato la seguente terna proposta dal sindaco Brucchi: Luciano D’Amico, presidente della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Ateneo teramano; Giulia Paola Di Nicola, docente universitaria e sociologa della famiglia e Simone Gambacorta, giornalista, scrittore e critico letterario.
 
«La terna approvata dall’Assemblea dei soci – dichiara il presidente Catarra – è composta da personalità di alto profilo e a forte caratterizzazione territoriale; inoltre recepisce pienamente le raccomandazioni ministeriali, in quanto nessuno dei candidati designati riveste un ruolo di tipo politico o istituzionale. Vorrei evidenziare che non c’è stata alcuna bocciatura della terna precedentemente proposta, ma una utile indicazione del Ministro che abbiamo prontamente e ben volentieri accolto nella prospettiva di pervenire ad un rapido completamento del percorso di statizzazione intrapreso. Unico, questo, che può dare una soluzione a tutti i problemi gravi ed urgenti che mettono a rischio la sopravvivenza del prestigioso presidio culturale, al momento sostenuto per la quasi totalità dalla Provincia, troppo spesso accusata di non far nulla per la cultura da chi dimentica che ogni anno destiniamo ben 475mila euro del nostro bilancio per il Braga».

Una chiosa del presidente sul personale dell’Istituto «che opera a servizio di oltre seicento utenti e che, così come evidenziato anche da una nota sindacale della Rsu aziendale, sta vivendo un momento di grande disagio, proprio perché i finanziamenti attualmente stanziati garantiscono gli stipendi solo fino al mese di giugno, e non vi è dubbio – conclude Catarra - che in questo momento il problema dei lavoratori rappresenta la priorità assoluta».