CRIMINALITA'

Sei furgoni a fuoco nella notte a Pescara

Dall’inizio del mese bruciati 17 mezzi tra furgoni e auto

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Sei furgoni a fuoco nella notte a Pescara
Sei furgoni, utilizzati per la raccolta di materiale ferroso, sono andati a fuoco nella notte in un parcheggio che si trova lungo la Tiburtina, a Pescara, all'altezza di via Lago di Capestrano.


 L'incendio e' verosimilmente di origine dolosa, anche se non sono stati trovati materiali particolari che avvalorino questa tesi. I furgoni sono di proprietà di alcuni romeni che sono scesi in strada dopo aver scoperto il rogo.
Sono stati i vigili del fuoco ad occuparsi di spegnere l'incendio, che verso le 2.30 si e' sviluppato dalle cabine dei mezzi. Tre furgoni erano allineati tra loro, gli altri tre erano un po' distanti, ma tutto all'interno del piazzale dove erano parcheggiate anche due auto che non sono state coinvolte dal rogo, pur trovandosi in mezzo ai furgoni. Sono i carabinieri, coordinati dal capitano Claudio Scarponi, ad occuparsi delle indagini.  

E l’epidosio si registra a pochi giorni di distanza da un caso analogo. Mercoledì scorso due auto sono andate a fuoco nella notte a Montesilvano, in via La Marmora. Anche in quel caso si è trattato di un incendio di origine dolosa, domato dai vigili del fuoco di Pescara. Le fiamme si sono sviluppate negli spazi attigui alla carrozzeria Grimaldi di proprieta' di un uomo di Citta' Sant'Angelo di 39 anni. L'incendio e' partito dalla sua Audi A4, il cui finestrino e' stato rotto per gettare dentro del liquido infiammabile. E' stata infatti trovata la bottiglia. Poi il rogo si e' esteso su una Toyota Yaris che era li' in riparazione.
Il 7 maggio scorso, invece a Pescara sono andate a fuoco nove auto nel deposito D'Annibale di via Prati, a Pescara, dove vengono custoditi i mezzi sotto sequestro.  Anche in quel caso il rogo è avvenuto di notte.
Nei primi giorni di aprile, invece, le fiamme avevano avvolto sei automobili in via Tirino e in via Sacco.
A seguito delle indagini è finito in manette il presunto mandante Massimiliano Cerasoli, pluri pregiudicato, boss del rione pescarese di Fontanelle già arrestato lo scorso mese di novembre nell’ambito delle indagini relative agli atti intimidatori commessi ai danni dell’allora presidente dell’associazione “Insieme per Fontanelle”, Nello Raspa, culminati con l’incendio della sua auto e con il danneggiamento della porta di casa.