IL CASO

Raccomandate senza timbri. Provincia tranquillizza:«tirocini al sicuro»

La giustificazione dell’Ente: «può capitare»

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2089

L'assessore Antonio Martorella

L'assessore Antonio Martorella

PESCARA. Il caso misterioso delle raccomandate in bianco della Provincia di Pescara è esploso qualche giorno fa a mezzo Facebook.

Sul social network alcuni candidati che hanno fatto domanda tramite posta per i 180 tirocini finanziati con fondi Po Fse 2009-2010-2011 dalla Provincia di Pescara denunciavano che le ricevute della raccomandata fossero ritornate a loro come prova della spedizione ma senza firma e senza data che dimostrassero l’avvenuta consegna.
Oggi, è intervenuta, PescaraLavoro il portale dell'Assessorato alle Politiche del Lavoro e Formazione Professionale della Provincia di Pescara per chiarire tutto quanto e rassicurare i trepidanti candidati.


«PUO’ CAPITARE»

Il portale dell’Assessorato alle Politiche del Lavoro ha imbastito una giustificazione che da un lato assolve l’Ente dall’altro svela il disservizio di Poste italiane.
Le raccomandate arrivano al protocollo principale dell’Ente già prive della cartolina, in quanto tra Provincia e Poste Italiane è in vigore il servizio pick up, che prevede il ritiro e la consegna a domicilio della corrispondenza. E fin qui tutto fila. Ma, seguita Pescara Lavoro, «considerato l’alto numero delle domande per i tirocini formativi (circa 2.000 ) è capitato che molte cartoline non fossero state firmate né timbrate da Poste Italiane, questo però non deve generare dubbi sull’avvenuto recapito. Poste italiane ha comunque depositato in Provincia l’elenco degli utenti».
Una magra consolazione, dunque per i cittadini che hanno pagato inutilmente per avere quel servizio(raccomandata con ricevuta di ritorno).
A dimostrazione che tutto è a posto, chiarisce lo sportello, chiunque lo desideri può recarsi all’Ufficio Protocollo della Provincia, in piazza Italia, e verificare l’avvenuta registrazione della domanda.
La situazione resta grave per quelli che non hanno ricevuto per nulla il documento. In questo caso sì che bisogna allertarsi dice Pescara Lavoro «e chiedere chiarimenti scrivendo a faqavvisi@provincia.pescara.it indicando come oggetto la dicitura: “ Tirocini Formativi: verifica prova di consegna” specificando il nome e il cognome della persona che non si è vista recapitare la cartolina. Sarà cura dell’ufficio controllare nell’elenco dei candidati se la domanda è arrivata agli uffici di via Passolanciano».
Infine Pescara Lavoro dà un’ informazione di servizio: bisognerà aspettare anche qualche giorno per conoscere l’elenco dei candidati idonei ai tirocini quando sarà pubblicata la lista degli ammessi sul sito www.provincia.pescara.it.


TORNA IL SERENO SU FACEBOOK

Intanto il focolaio da cui era partito tutto si è spento. Sulla pagina Facebook di Pescara Lavoro la paura sembra rientrata. Non ci sono più post o frasi di persone allarmate.
Qualcuno mostra ancora perplessità come Francesca De Santis o Mattia Catani ma PescaraLavoro interviene prontamente, rassicurandoli.
«Grazie per la risposta», dice Francesca che già passa alla domanda successiva: «invece per fare domande sui futuri tempi di inizio e svolgimento dei tirocini a chi ci si può rivolgere?»
m.b.