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Chieti, nuova stazione ferroviaria e sottopasso per 800.000 euro

Nel corso del consiglio approvata esenzione Imu per i residenti vicini alla discarica Casoni

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Chieti, nuova stazione ferroviaria e sottopasso per 800.000 euro
CHIETI. C’era molta carne sul fuoco al consiglio comunale di Chieti del 23 maggio scorso. Tra i punti toccati ed approvati nel corso dell’assise civica c’erano l’ordine del giorno presentato dall’Italia dei Valori relativo all'esenzione del pagamento della quota Imu destinata al Comune, per gli abitanti di contrada Casoni a Chieti, ed il mega progetto per la realizzazione di una stazione di metropolitana in località Madonna delle Piane.

Tra musi lunghi e qualche voto contrario, il consigliere comunale Bassam El Zohbi ed il segretario regionale dei Giovani Idv Giampiero Riccardo hanno espresso massima soddisfazione. Anche perché la loro iniziativa che vuole andare incontro ai residenti chietini già afflitti dai problemi indotti dalla discarica, ha riscosso il plauso di molti consiglieri. In pochi, invece, hanno espresso contrarietà.
«Con quest'ordine del giorno», hanno detto ad una voce i due, «volevamo sia manifestare la nostra attenzione sia dimostrare che c'è ancora spazio per una buona politica, finalizzata al benessere reale dei cittadini. Pensiamo di esserci riusciti e di questo ringraziamo tutti i consiglieri che ci hanno sostenuto».
Anche l’assessore ai Lavori Pubblici, Mario Colantonio ha dovuto difendere le opere relative alla realizzazione del sottopasso in località Madonna delle Piane, dalle grinfie di qualcuno.
Il progetto urbanistico realizzato della Rete Ferroviaria Italiana per un impegno di spesa di 800.000 bigliettoni prevede la realizzazione di questa stazione e la sua interconnessione con l’intero sistema del trasporto locale favorendo, in tal modo, il decongestionamento del traffico nell’intera area.
Contestualmente, sarà realizzato un sottopasso (che avrà una lunghezza inferiore ai 100 metri e quattro punti di entrata ed uscita) e della presenza di un cavalcavia che consentirà un fluido smaltimento del traffico veicolare.
Con un emendamento, l’amministrazione ha pure previsto, sempre a carico di Rete ferroviaria italiana, la realizzazione di un impianto di illuminazione e di videosorveglianza del sottopasso.
C’è chi però come il consigliere comunale Luigi Febo,che ha accusato l’Amministrazione Comunale di aver dirottato i soldi previsti in origine per la realizzazione del sottopasso, sulla scala mobile. Per l’assessore si tratta di inesattezze in quanto l’originario progetto del 2007 era completamente diverso da quello odierno perché riguardava la soppressione del passaggio a livello con la realizzazione di un sottopasso delocalizzato rispetto all’attuale asse viario e non la realizzazione della stazione di superficie.
«Detta realizzazione», ha precisato l’assessore, «che all’epoca trovava parziale copertura economica, cioè solo la quota parte del Comune di Chieti, non risulta mai essere stata approvata da Rfi ed inoltre, il Comune non ha mai sottoscritto nei tempi richiesti la necessaria convenzione. Pertanto il finanziamento non fu mai erogato per quella progettazione e si è ritenuto più utile e necessario adoperare quegli importi per il ripristino della Scala mobile che non aveva alcuna copertura finanziaria. A settembre del 2011 la Rfi propose di sua iniziativa questa nuova soluzione progettuale dettata da canali di finanziamenti legati al Terremoto de L’Aquila e destinati al miglioramento e velocizzazione del tratto ferroviario Pescara-Sulmona».
m.b.