RICOSTRUZIONE

Ricostruzione L’Aquila, ministro Barca non dice nulla di nuovo

Protesta il senatore Alfonso Mascitelli (Idv)

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Ricostruzione L’Aquila, ministro Barca non dice nulla di nuovo
L’AQUILA. Poche risposte e le questioni principali rimaste ancora senza spiegazioni.

«E' stata del tutto insufficiente e generica l'audizione di oggi, in commissione Bilancio del Senato, del ministro Barca che dovrà per questo essere riascoltato una seconda volta per relazionare sui quesiti posti da alcuni senatori presenti (in ordine di intervento i senatori Fleres, Legnini, Mascitelli e Vaccari)».
E' questo il giudizio espresso dal senatore dell'Idv Alfonso Mascitelli, capogruppo in commissione Bilancio, in seguito all'audizione richiesta e attesa da tempo del ministro Barca, delegato per la ricostruzione dei comuni terremotati della provincia dell'Aquila.
Nonostante una legge dello Stato faccia obbligo al Governo di trasmettere una dettagliata informativa annuale al Parlamento sullo stato di avanzamento del processo di ricostruzione, ha spiegato il senatore, il ministro si è limitato a «una breve relazione a commento di cinque paginette scritte che ha messo a disposizione dei senatori».
Sono tavole riassuntive in cui, secondo l’esponente dell’Idv, «non si chiariscono non solo le modalità e le esatte destinazioni delle risorse spese, ma soprattutto non si capisce se le risorse rimaste sono in termini di competenza o di cassa e quindi, queste ultime, direttamente fruibili». Anche perché lo stesso ministro, nel corso dell'audizione, si è lamentato che i 57 sindaci del cratere non hanno ancora trasmesso una definita scansione temporale delle esatte risorse di cui avranno bisogno, e anche su questo punto, Mascitelli ha chiesto che si faccia: «ciò che lui presenta quasi come una inadempienza degli enti locali, non trova riscontro in nessuna richiesta da parte del Governo attuale o di quello precedente».
«E' stato del tutto generico», contesta ancora il senatore, «sulle modalità con cui verrà definita la fine del commissariamento, che ha confermato, avverrà per i prossimi mesi estivi, ma senza chiarire se il passaggio all'ordinaria amministrazione richiederà una modifica legislativa o lo strumento di una ordinanza del consiglio dei ministri per permettere agli enti locali di far fronte, per strutture, risorse umane e deroghe autorizzatorie, all'enorme mole di lavoro».
Mascitelli si aspettava soprattutto un chiarimento sui criteri degli aiuti economici con il regime "de minimis" a favore delle piccole imprese che si sono viste defraudate delle agevolazioni della Zona Franca e che ora attendono di sapere con quali modalità potranno usufruire degli 88 milioni di euro promessi. Su questo punto il Governo è già in ritardo perché il decreto ministeriale attuativo doveva essere emanato già dal mese scorso.