PESCARA

Busta sospetta in sede Equitalia a Pescara. «Non è antrace»

Otto giorno fa lo stabile evacuato per falso allarme bomba

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PESCARA. Torna la paura negli uffici Equitalia di Via D’Annunzio.

La settimana scorsa l’edificio era stato evacuato dopo un allarme bomba poi rivelatosi falso.
Due giorni dopo una polverina biancastra fuoriuscita da un plico aveva fatto scattare l’allarme in un ufficio Equitalia di Lanciano. Una postina e 9 dipendenti sono stati tenuti in isolamento per oltre 4 ore poi anche in quel caso si è trattato di un falso allarme.
 Oggi nuova emergenza. Il clima è teso, i dipendenti sono impauriti, in Abruzzo come in tutta Italia, tanto che nei giorni scorsi si sono riuniti e detto a chiare lettere: «noi non siamo i nemici dei cittadini».
Stamattina dagli uffici di viale D’Annunzio è partita una telefonata ai vigili del fuoco e alle forze dell'ordine per una busta sospetta. Ad accorgersi del plico, di colore bianco e senza mittente, è stato un dipendente che si occupa della corrispondenza.
Gli artificieri della polizia in un primo momento hanno escluso che la busta contenesse tracce di esplosivo e in un secondo momento è stata scartata anche l'ipotesi antrace. Per eseguire gli accertamenti la stanza dove è stata rinvenuta la busta è stata isolata e  messa in appositi contenitori. Gli artificieri l'hanno consegnata alla Asl che provvederà a far arrivare il plico a Foggia, dove saranno eseguiti accertamenti specifici. La Asl, dal canto suo, ha effettuato dei controlli sulle persone entrate in contatto con la busta senza riscontrare problemi.
Poi nel pomeriggio è arrivata la conferma che non si tratterebbe di antrace. Vanno comunque eseguiti degli accertamenti di laboratorio per capire di cosa si tratti.