IL CASO

Mafia: scarcerato per favismo, trasferito direttore Sulmona

Il caso fece scalpore in tutta Italia

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Mafia: scarcerato per favismo, trasferito direttore Sulmona
SULMONA. Il direttore del carcere di Sulmona, Sergio Romice, è stato trasferito d'urgenza "temporaneamente" in appoggio nella sede del Provveditorato di Pescara.

Il provvedimento preso dal Dipartimento di amministrazione penitenziaria diretto da Ionta, sarebbe legato, secondo quanto sostiene l’agenzia Ansa, alla vicenda della scarcerazione di Michele Aiello, il mafioso rinchiuso nel carcere di Sulmona dal 5 febbraio del 2011 e liberato (ai domiciliari) qualche mese fa perché affetto da favismo.

La decisione, presa dal magistrato di sorveglianza dell'Aquila, aveva portato ad una ispezione ministeriale e suscitato indignazione nell'opinione pubblica ed era stata oggetto anche di trasmissioni televisive in cui era intervenuto anche il ministro della giustizia Paola Severino. Trasmissioni dove erano state chieste delle risposte al provvedimento visto che Aiello, pare spendesse da 80 a 100 euro la settimana per farsi arrivare in carcere cibi di vario genere, dalla cioccolata al prosciutto ai gamberetti, dalle lenticchie al pesce insieme a sigari, e quattro o cinque pacchetti di sigarette. La risposta è arrivata con il trasferimento del direttore del carcere Romice che da domani sarà a Pescara, mentre a Sulmona prenderà il suo posto il direttore del carcere di Lanciano, Massimo Di Renzo.

Michele Aiello, considerato il prestanome di Provenzano (meglio noto come il re Mida della sanità) è stato condannato a 15 anni e 6 mesi di reclusione. Detenuto a Sulmona,  sono stati disposti gli arresti domiciliari perché intollerante al menù del penitenziario.
Il favismo di cui è affetto è un problema facilmente aggirabile, secondo molti, dal momento che si poteva prevedere un menù diverso o il suo trasferimento in una struttura più idonea. La decisione dei togati contrasta anche l’articolo 9 dell’ordinamento penitenziario che prevede per i detenuti “un’alimentazione sana e sufficiente, adeguata all’età, al sesso, allo stato di salute, al lavoro, alla stagione, al clima”.