ARRESTI

Due case d’appuntamento a Lido Riccio, un arresto ad Ortona

In manette un uomo, denunciate altre 4 persone

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Due case d’appuntamento a Lido Riccio, un arresto ad Ortona
ORTONA. Facevano prostituire donne e transessuali all’interno di due appartamenti di Lido Riccio. Per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione sono finite nei guai 5 persone.

Una è stata arrestata: si tratta di Dominguez Henry Jovanny Maldonado, 30 anni, colombiano residente a Silvi. Altre 4 persone sono indagate a piede libero: B.A., 52 anni di Ortona proprietario degli appartamenti dove si prostituivano le ragazze, F.M. 28 anni, di nazionalità indiana residente a Ortona che avrebbe «agevolato l’esercizio della prostituzione fornendo supporto logistico» alle ragazze; H.C.M. prostituta di 34 anni di Alba (Cuneo); R.F.45enne colombiano domiciliato a Pescara. Loro, secondo gli inquirenti reclutavano le prostitute.
I carabinieri hanno sequestrato i due appartamenti del valore complessivo di circa 240 mila euro e 20 contratti mensili di locazione relativi ai due immobili, risultati non registrati all’agenzia delle entrate.
L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato portato nel carcere di Roma “Regina Coeli” a disposizione dell’Autorità giudiziaria. 


APPARTAMENTI CEDUTI ALLE PROSTITUTE

L’attività investigativa condotta dai carabinieri diretti dal luogotenente Antonio Giampietri e coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, Marika Ponziani, ha permesso di accertare che i proprietari e i residenti dello stabile, dove sono ubicati i due appartamenti, avevano rilevato da tempo un intenso via vai di uomini estranei al fabbricato che entravano ed uscivano nelle più svariate ore del giorno e della notte.
Da settembre a giugno, hanno raccontato i condomini, il ‘traffico’ diventava ancora più intenso.
Gli inquirenti hanno così scoperto che gli appartamenti interessati erano stati ceduti a donne sole che si alternavano nel corso dell’anno e cambiavano spesso nel corso dei mesi. Queste si prostituivano in casa e reclutavano i clienti tramite inserzioni sui giornali.
Sempre i residenti dello stabile hanno raccontato di aver visto più e più volte durante il giorno e la notte uomini fermi in attesa del proprio turno lungo i corridoi del palazzo e che, talvolta, evidentemente sbagliando citofono, chiedevano ad altri condomini prestazioni particolari.
I turisti che prendevano in affitto i due appartamenti sequestrati oggi per trascorrere le vacanze, venivano svegliati nel cuore della notte: alla porta si presentavano persone con 50 euro in mano ignari del fatto che durante i mesi estivi gli appartamenti venivano occupati da altre persone.