RAZZISMO MANIFESTO?

«Via i rom e delinquenti», bufera sui manifesti del Pdl. Rifondazione: «imbecilli». Sito neonazista applaude

L’associazione Romanì: «rimuoverli subito»

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«Via i rom e delinquenti», bufera sui manifesti del Pdl. Rifondazione: «imbecilli». Sito neonazista applaude
PESCARA. Non bastava la spirale di violenza che ha infuocato la città per giorni.Non bastavano le tensioni frenate a fatica giungendo ad un passo da altra violenza cieca e vendicativa.
A soffiare sul fuoco arriva anche la nuova campagna pubblicitaria del Pdl pescarese che, con l’intento di sfruttare l’ondata emotiva, stampa e pubblica manifesti enormi che in qualche modo accomunano rom e delinquenti. Passi l’incipit «il Pdl mantiene gli impegni», il peggio arriva con l’imperativo «fuori dalle case popolari rom e delinquenti». La campagna comunica la fierezza di aver fatto ‘pulizia’ (per ora parziale) di una parte degli alloggi popolari occupati abusivamente. Una campagna iniziata mesi fa con fatica che soffre i problemi economici di sempre e che non può terminare per gli stessi motivi. Nel frattempo il Pdl locale partorisce il nuovo caso, bollato subito come «razzista», «subcultura strisciante pericolosa» insomma qualcosa di politically incorrect.

La prima a commentare il manifesto affisso ieri è stata la Cgil di Pescara che si è detta «sgomenta e in preda ad un senso di vergogna», un senso di indignazione e disapprovazione verso il messaggio lanciato ed i modi. «In questo modo, senza alcun ritegno e nel modo più volgare», dice Domenico Ronca la Cgil, «il Pdl di Pescara si consegna totalmente alla sottocultura del razzismo e dell'intolleranza, sottocultura che ha prodotto i regimi più criminali del ventesimo secolo. Il razzismo è l'affermazione di un concezione barbara dell'umanità: e cioè che tutti i componenti di una razza, un'etnia, un gruppo sociale producono gli stessi atteggiamenti devianti; un'equazione per la quale se uno o tanti rom sono delinquenti, ne deriva che tutti i rom sono delinquenti. Questo afferma il Pdl di Pescara in quel manifesto, usando il linguaggio del Klu Klux Klan: i rom ( come i “negri” per il KKK) sono tutti delinquenti e quindi vanno cacciati in quanto “razza”.

Forse bastava scrivere “fuori dalle case popolari gli abusivi”, forse bastava semplicemente non farceli andare con più attenti controlli o migliori orecchie per ascoltare le proteste di sempre dei residenti.

Stefano Casciano del Pd non risparmia critiche: «è uno scandalo, una vergogna inaudita, un abominio. Il manifesto che campeggia sulla bacheca di Facebook del presidente della Provincia Guerino Testa, rappresenta come nessun’altra immagine saprebbe fare l’abisso politico e sociale in cui siamo caduti. Che gli abusivi debbano essere sfrattati dalle case popolari e i delinquenti debbano andare in galera è certo, ma questo deve avvenire indipendentemente dal colore della loro pelle, dalla loro lingua o dalla loro etnia. Come si possono equiparare indistintamente ogni rom ad un delinquente?»

Ed il presidente Testa invece conferma e rivendica quel manifesto (che poi ieri ha cancellato dalla sua bacheca) come «una semplice fotografia di quello che sta accadendo a Pescara, cioè lo sfratto di alcune famiglie che avevano occupato abusivamente degli alloggi popolari. Si trattava di famiglie rom i cui componenti hanno avuto problemi con la giustizia. Il che si può sintetizzare "rom e delinquenti" anche se è un linguaggio che può non piacere e può non essere condiviso o può essere solo una sintesi pubblicitaria. Il fatto è che le case occupate illegittimamente sono state liberate e assegnate a famiglie che ne avevano regolarmente diritto, come molti cittadini hanno peraltro chiesto a gran voce subito dopo l'omicidio di Domenico Rigante. Proprio dopo quell'episodio ho chiesto più volte di mantenere la calma e di non fomentare chi ce l'ha con i rom, per cui dovrebbe essere chiarissimo come la penso. Nessun razzismo, assolutamente, anzi trovo farneticanti le affermazioni di Stefano Casciano che pur di attaccare il Pdl e di demolirlo costruisce un panegirico senza né capo né coda andando a ripescare Hitler, i nazisti e tirando dentro perfino l'auto blu della Provincia».

Daniele Licheri (Sel) chiede le dimissioni del sindaco Albore Mascia e di Testa. «Ma il Pdl non si professava un partito liberale, moderato e garantista?», si chiede Daniele Licheri, coordinatore cittadino di Sinistra Ecologia Libertà, «in qualsiasi paese Europeo chiunque si fosse permesso di appendere dei manifesti del genere: razzisti e dal puzzo nazista sarebbe immediatamente costretto alle dimissioni. Sono indignato e arrabbiato».«Stanno nuovamente distogliendo l'attenzione dal vero problema», denuncia invece Domenico Pettinari dell’associazione Codici. «Si preoccupassero piuttosto dei mancati sfratti per inerzia delle istituzioni, dell'emergenza sicurezza, degli atti delittuosi che quotidianamente si consumano a danno della gente onesta che vive ormai stanca nei bronx cittadini...nessun politico parla di questo..». Intanto però gli ulteriori sfratti previsti sembra si siano arenati ancora una volta. In attesa della prossima “spinta” emotiva.

LA DIOCESI: «INOPPORTUNO»
Prende posizione anche l'arcidiocesi di Pescara Penne: «Non possiamo non esprimere disagio nel leggere i manifesti apparsi in citta' a firma del Popolo della Liberta' circa l'azione intrapresa dall'amministrazione cittadina per fronteggiare la delinquenza e gli abusi negli alloggi popolari. La generalizzazione utilizzata nell'accostamento di 'rom' e 'delinquenti' - osserva l'arcidiocesi - ci e' sembrata una corrispondenza inopportuna».

«TOGLIERE IMMEDIATAMENTE QUEL CARTELLO»
L’associazione Culturale Thàm Romano Onlus e il suo presidente Santino Spinelli esprime il totale disappunto e stupore: «l’amministrazione comunale e il Pdl fomentano il razzismo e inneggiano all’odio razziale nei confronti della popolazione Romanì. Il fatto lascia perplessi, soprattutto in considerazione dei recentissimi fatti di cronaca e dell¹immane lavoro occorso per sedare gli animi e riportare  la città di Pescara ad uno stato di calma».
 L’Associazione chiede l’immediata rimozione dei manifesti «perchè colpevolizzano una intera popolazione, bisogna isolare le mele marce, ma non si può condannare un popolo intero. Questo  è un vero e  proprio sciacallaggio politico che ha delle conseguenze politiche: basti pensare ai genitori (non rom) che a Pescara rifiutano i progetti di integrazione che vedono coinvolti i bambini rom all’interno della scuola. Questi sono i risultati ottenuti con questo tipo di politica. Quello che  indigna di più è il silenzio delle autorità, dei cosiddetti intellettuali e della stampa che va a senso unico. Nessuno ha parlato del ragazzo rom di 15 anni ucciso a Caserta. Questa è espressione di inciviltà e antidemocrazia in un Paese  dove dovrebbe vigere lo Stato di Diritto. La Società morale ha  il dovere morale di reagire».

RC: «CHIAVAROLI SI DIMETTA»
«Il manifesto affisso dal Pdl merita soltanto disprezzo», commentano Maurizio Acerbo e Marco Fars di Rifondazione Comunista.
«Un Pdl ormai alla frutta imita la Lega e Forza Nuova con un manifesto che cerca di intercettare facili consensi gettando benzina sul fuoco, una scelta irresponsabile dopo i drammatici fatti che ha vissuto la nostra città».
«La delinquenza non ha appartenenze etniche», continuano i due esponenti di Rc.  «Trattandosi di un manifesto di partito non possiamo che chiedere le dimissioni della coordinatrice cittadina Federica Chiavaroli che ha avuto la faccia tosta di difendere l’iniziativa».
Per Rifondazione è «gravissima» dopo un’intera giornata di polemiche, la mancata presa di distanze dal proprio partito del sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, del presidente della Provincia Guerino Testa, del presidente del Consiglio Regionale Nazario Pagano, del presidente della Giunta Regionale Gianni Chiodi.
«Gli imbecilli autori del manifesto non a caso sono compari di partito del sindaco di Chieti Di Primio che qualche tempo fa ha dato del “mezzo rom” a Zeman».

SITO NEONAZISTA APPLAUDE
l Forum del sito neonazista Stromfront.org il sito web di riferimento del leader del Ku Klux Klan Don Black, salito alla ribalta in Italia per aver pubblicato una blacklist di politici, professori e giornalisti ebrei commenta entusiasta l’iniziativa del Pdl.  Per NeoCrack utente del forum: «finalmente per la prima volta il PDL scrive qualcosa di sensato e giusto».
«Era ora!», scrive Duca Nero, «speriamo solo che non sia la solita promessa da politicanti».
«Secondo me è un cartello chic», scrive Europe Endless. «Tutta propaganda,dubito fortemente che si metterà in atto ciò che vi sta scritto in quel manifesto», scrive Evoliano.

TESTA PRENDE LE DISTANZE: «NON SONO RAZZISTA»
Il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, in un commento sul suo profilo Facebook prende le distanze dai manifesti del Pdl. «Certo che prendo le distanze, non sono assolutamente razzista né credo che quello volesse essere un messaggio razzista», scrive il presidente sul social network, rispondendo ad un utente che lo invitava, appunto, a «prendere le distanze dai discorsi razzisti». Testa ribadisce, inoltre, di aver letto i manifesti "come la fotografia di ciò che è stato fatto: nei giorni scorsi sono stati liberati degli appartamenti occupati abusivamente da otto famiglie. «Si trattava di famiglie nomadi già note alle forze dell'ordine - spiega -, che non avevano diritto a quegli alloggi. Di qui l'espressione 'rom e delinquenti'. Una espressione forse usata male, ma letta ancora peggio da alcuni. Una sintesi pubblicitaria uscita male - conclude il presidente della Provincia -, ma nessuno pensa che i rom siano tutti delinquenti».