PINETA OFF LIMITS

Pineta dannunziana, parte la gara d’appalto ma per l'apertura ci vorranno mesi

Infuriano le proteste per i ritardi: il polmone verde della città sbarrato causa neve

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 Pineta dannunziana, parte la gara d’appalto ma per l'apertura ci vorranno mesi
PESCARA. Sono ormai tre mesi che la riserva dannunziana è chiusa a causa dei disastri causati dalla neve.

Se nelle scorse settimane sono stati ripristinati due comparti su quattro, adesso bisogna concentrarsi sulla fetta più vasta e importante, quella con il laghetto.
Verranno aperte il prossimo 4 giugno le buste contenenti le offerte delle imprese invitate a partecipare alla gara d’appalto per l’affidamento dei lavori di riqualificazione dei comparti ancora chiusi.
Gli inviti sono partiti nella giornata di ieri con una base d’asta pari a 87mila euro. Una volta individuata la ditta vincitrice ed effettuati i controlli sui documenti, il cantiere verrà subito affidato.
Trattandosi di una riserva prima di avviare qualunque intervento di manutenzione straordinaria, è stato necessario acquisire l’autorizzazione della Sovrintendenza. Lo scorso 24 marzo è arrivata quella per i lavori nel comparto 2, antistante lo Stadio Cornacchia. Lo scorso 3 aprile il dirigente del settore Parchi ha sottoscritto la determina di affidamento dei lavori all’impresa Martinelli Giancarlo, per la cifra di 32mila 462,26 euro.
«Poi ci siamo concentrati sui lotti 3 e 4», spiega l’assessore ai Parchi Roberto Renzetti, «quelli in cui insiste il laghetto e il percorso jogging. In questo caso l’autorizzazione della Sovrintendenza è arrivata solo la scorsa settimana, consentendoci di approvare in giunta il progetto di riqualificazione per un importo pari a 87 mila euro; quindi sono partite le lettere di invito alle ditte per partecipare al bando e le buste contenenti le offerte verranno aperte il prossimo 4 giugno per procedere con l’affidamento».
Complessivamente sono stati concessi 35 giorni di tempo per effettuare le opere, e con gli uffici è stata valutata la possibilità di non intervenire contemporaneamente su tutta l’area, ma piuttosto di puntare prima a un comparto, poi all’altro, in modo da velocizzare i lavori e rendere progressivamente fruibili gli spazi. Secondo il progetto, tra i due comparti è prevista la rimozione di 53 piante già crollate a terra, 117 sono gli alberi pericolanti da abbattere e 365 quelli da potare.
L’obiettivo è cominciare a riaprire la Riserva prima dell’estate.

PROTESTA PD: «RIAPRIRE SUBITO 'PARCO D'AVALOS'»
Il gruppo consiliare del Pd al Comune di Pescara torna a chiedere che sia riaperto in tempi rapidi il "Parco D'Avalos". «Questa - ha affermato in conferenza stampa il capogruppo del Pd, Moreno Di Pietrantonio - è l'ennesima protesta per denunciare la situazione che la città sta vivendo. Dopo diversi mesi il parco è ancora chiuso. L'amministrazione comunale ha detto che dovrebbe riaprire a fine luglio: secondo noi non ce la faranno e, in ogni caso, andrebbe riaperto prima dell'estate». «Riceviamo continuamente richieste da parte di bambini, anziani e sportivi circa la riapertura dell'area verde - ha aggiunto Di Pietrantonio -. Il 'Parco D'Avalos' è un gioiello di tutta la città, realizzato da noi con sforzi, energie, lavoro e risorse pubbliche. Comprendiamo che essendo in una riserva naturale siano necessari permessi e autorizzazioni - ha concluso -, ma non è possibile che ci voglia tutto questo tempo».