IL CASO

Sospensione vigile urbano: «annullate quel provvedimento»

L’associazione dei vigili protesta: «il maggiore doveva essere lì»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3418

Sospensione vigile urbano: «annullate quel provvedimento»
PESCARA. «Ritirate quell’atto perché poggia su una convinzione errata» E’ chiara la richiesta inoltrata dall'associazione professionale polizia locale d'Italia alla Commissione disciplinare Comunale che nei giorni scorsi ha emanato la sospensione al maggiore della Polizia Municipale che con la sua auto avrebbe bloccato l’arrivo dell’ambulanza per soccorrere il calciatore del Livorno Piermario Morosini.

Il maggiore è stato sospeso per sei mesi e nei giorni scorsi non sono mancate polemiche in quanto nel provvedimento disciplinare si sostiene che «le polizie municipali non fanno parte, de iure, delle forze dell’ordine, nè delle forze di polizia».
I vigili si sono infuriato, qualcuno addirittura sostiene che quella affermazione possa essere stata copiata maldestramente da qualcuno da Wikipedia, l’enciclopedia on line.
Oggi anche l’associazione professionale Polizia Locale d’Italia contesta il provvedimento e chiede di «ritirare l'atto» e annullarlo in autotutela perché «basato sulla erronea convinzione che l'auto di servizio della polizia municipale non poteva essere parcheggiata sul posto perché detto posto è riservato alle auto delle Forze di Polizia».
«Il maggiore della Polizia Municipale», insiste l’associazione, «non solo doveva essere sul posto ed era pienamente legittimato a parcheggiare l'auto di servizio nell'area riservata alla Forza Pubblica, ma doveva esserci per primo».
Il sindacato ricorda anche che una sentenza della Corte di Cassazione (anno 2009) ha ribadito che tutto personale della Polizia locale (agenti, sottufficiali, ufficiali) « è parificato agli Agenti della Forza Pubblica ed ai militari, anche singolarmente e non solo come struttura. Il Consiglio di Stato, V° sezione, ha confermato che il Corpo di Polizia Municipale è una struttura apicale ed a se stante, ad organizzazione militare (pur se a ordinamento civile) dai quali mutua anche i gradi gerarchici».
La stessa richiesta è stata inoltrata all'Autorità Giudiziaria «per eventuali rilevanze di competenza che ritenesse di ravvisare» e per conoscenza anche al prefetto «per eventuali provvedimenti che ritenesse di adottare a tutela del personale di Polizia Municipale, nella loro veste di Agenti di Pubblica Sicurezza».