RABBIA E SABBIA

Pericolo esondazione e dragaggio al palo, Costantini: «fatemi fare il commissario»

Sclocco interroga assessori: «non ci sono soldi per i lavori»

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Pericolo esondazione e dragaggio al palo, Costantini: «fatemi fare il commissario»
PESCARA. E’ di tutta evidenza che il fiume Pescara non è mai stato messo in sicurezza, che gli argini sono più che fragili e facilmente superabili da una piena appena superiore alla media.

E’ di tutta evidenza che le costruzioni e le strade, i parcheggi e tutto il resto potrebbero subire danni molto gravi e questo non perché potrebbe piovere molto (prima o poi) ma perché le amministrazioni che si sono avvicendate non sono riuscite a mettere in agenda una soluzione al problema. La giunta Mascia ha un progetto nel cassetto»: porte a chiusura stagna per difendersi ma saranno mai realizzate?
Ma il pericolo è anche nell’insabbiamento del porto e del canale: aumenta la sabbia ed il livello dell’acqua può scavalcare gli argini con maggiore facilità.
C’è stato bisogno di una interrogazione della consigliere Marinella Sclocco alla quale oggi hanno risposto gli esponenti dell’esecutivo per riportare (chissà per quanto) in cronaca l’argomento.
«Apprezzo i cenni storici e tecnici (da legenda di carta geografica) che gli assessori Giuliante e Di Paolo hanno voluto darmi», ha detto la consigliera del Pd, «in realtà essa era volta esclusivamente a sensibilizzare la maggioranza sul problema e a conoscere le azioni che questa giunta regionale intende intraprendere per la sicurezza del corso fluviale al centro di gravi polemiche e di rimpalli di responsabilità. La loro risposta è stata chiarissima: sono tutti colpevoli di preoccupante superficialità nella gestione del dragaggio, della sicurezza degli argini e del futuro dunque di una delle più importanti infrastruttura dell’intera regione: il Porto di Pescara».
Secondo quanto emerso dalle risposte gli ostacoli principali da superare per aspirare alla messa in sicurezza sono costituiti dalla carenza di fondi disponibili.
«Secondo il Piano Stralcio Difesa delle Alluvioni, occorrono troppi soldi che la Regione non ha», ha detto Sclocco, «una risposta sconcertante. La maggioranza al governo regionale è chiamata a dare risposte ai territori e ad avere anche lungimiranza nelle azioni da intraprendere. Uno sforzo economico di 73 milioni di euro, per la sicurezza delle popolazioni e le realtà industriali ed economiche dislocate su tutto il corso fluviale non mi sembra eccessivo se poi restituisce oltre che sicurezza anche sviluppo economico. Per salvare tutto l’indotto occorre la sinergia di tutti. Il mio stimolo a fare meglio non è solo a vantaggio della città di Pescara ma ripeto di tutta la regione».
L’analisi della consigliera è impietosa e non risparmia nemmeno il commissario Goio (commissario straordinario per il risanamento del fiume Pescrara-Aterno) nominato per «risolvere la crisi socio-economica ambientale del bacino dell’asta fluviale».
Fallimento anche per il commissario per il dragaggio e quello delegato Emilio Santori nominato nel 2012 a seguito della sottoscrizione dell’Accordo di Programma Regione Ministero che dovrebbe poter utilizzare un finanziamento da 3,6 milioni per operare nella zona del fiume nei pressi del ponte Nuovo.
Di opere non se ne vedono e la scadenza prefissata è settembre 2013. In questo clima il capogruppo Idv alla regione ha oggi proposta ufficialmente la sua candidatura a prossimo commissario per il dragaggio.
Carlo Costantini ha detto di essere pronto «a caricarmi il fardello delle più gravose responsabilità».
«La tragedia del porto sta letteralmente massacrando l'economia pescarese.
Con danni che vanno ben oltre le emergenze della marineria», dice, «costretta a pagare le conseguenze di decenni di inerzie, errori, omissioni e sprechi di chi si è guardato la punta del naso, fingendo di non accorgersi di quello che stava accadendo.
Ma delle responsabilità, degli affidamenti senza gara con procedure di urgenza che si sono perpetuate per decenni, del fiume di denaro che ci avrebbe consentito di acquistare dozzine di draghe, invece che noleggiarle di continuo a peso d'oro e di tanto altro ancora avremo modo di parlarne. Ora è il momento, anche per me, dell'assunzione delle responsabilità».
Costantini e Sospiri (Pdl) hanno presentato un disegno di legge «per assicurare un minimo di sollievo anche ai commercianti al dettaglio di prodotti ittici freschi; ovviamente solo a quelli che si approvvigionavano per almeno il 60% dal pescato della marineria pescarese, con esclusione della grande distribuzione.
Quello che si è previsto non è molto, ma è comunque sufficiente ad assicurare un minimo di sollievo a chi, seppure indirettamente, è stato messo allo stremo dalla inagibilità del porto». Un’altra iniziativa riguarda le agenzie marittime.