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Golden Lady, intesa raggiunta al Ministero

Nuovi insediamenti produttivi in Val Sinello

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 Golden Lady, intesa raggiunta al Ministero
CHIETI. La Provincia è pronta a fare la sua parte per snellire tutte le procedure tecniche e amministrative di competenza. La proposta di realizzare nuovi insediamenti produttivi nell’area della Val Sinello segna l’avvio incoraggiante di una ripresa economica e produttiva nella provincia, l’alba di una nuova stagione nel segno dell’occupazione.

Ne è certo il presidente Enrico Di Giuseppantonio che festeggia l’intesa raggiunta ieri a Roma presso il Ministero dello Sviluppo economico e che porterà al riassorbimento, da parte di due Società, delle maestranze della Golden Lady.
«Gli sviluppi positivi della vicenda Golden Lady dimostrano che quando Istituzioni, Lavoratori, Organizzazioni Sindacali e Datoriali fanno quadrato e operano nella stessa direzione, è possibile raggiungere risultati positivi ed incoraggianti. Per quanto riguarda i successivi passi che dovranno portare all’insediamento delle nuove realtà produttive – sottolinea il presidente Di Giuseppantonio – sul tavolo del Ministero abbiamo ribadito l’impegno unitario di Regione, Provincia e Comune di snellire tutte le procedure e di dare risposte in tempi brevissimi alle istanze di carattere tecnico ed amministrativo alle quali è chiamato a rispondere ciascun Ente per la propria parte di competenza. L’obiettivo comune, d’ora in avanti, è vedere al più presto di nuovo al lavoro le maestranze della Golden Lady e restituire speranze occupazionali ad un intero comprensorio».
«In un periodo di grave crisi economica ricevere le notizie da Roma sulla riconversione dello stabilimento Golden Lady non può che riempirci di gioia», commentano il segretario regionale PRC-FdS, Marco Fars e il segretario provinciale PRC-FdS, Riccardo Di Gregorio. «Il risultato raggiunto non era facile da ottenere. Vogliamo sinceramente complimentarci per il lavoro svolto, con chi in questi mesi si è speso per questo risultato. Ci riferiamo ovviamente ai sindacati, sempre presenti nelle trattative e nelle iniziative di lotta. Ma ci riferiamo in particolar modo alle lavoratrici ed ai lavoratori che in tutti questi mesi non si sono persi d’animo ed hanno continuato, tra mille difficoltà, a rivendicare il sacrosanto diritto ad un lavoro dignitoso».