IL CASO

Raccomandate senza timbri: corsi di formazione a rischio

"Strani fenomeni" agitano anche i social network. I candidati sono in fermento

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Raccomandate senza timbri: corsi di formazione a rischio
PESCARA. Le candidature sono arrivate o no a destinazione? E se sì perché la ricevuta di ritorno non reca firma e data?

Il mistero si avvita attorno ai 180 tirocini finanziati con fondi Po Fse 2009-2010-2011 dalla Provincia di Pescara per un finanziamento di 332.191,85 euro. Con questo progetto l’Ente ha pensato all’inserimento professionale dei giovani abruzzesi, offrendo loro un’opportunità per farsi strada nel mondo del lavoro.
I candidati avevano tempo fino al 20 aprile scorso per presentare le domande di iscrizione tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o posta certificata.
Ma qualcosa non dev’essere andata per il verso giusto. Le ricevute della raccomandata sono ritornate al mittente come prova della spedizione ma senza firma e senza data che dimostrino l’avvenuta consegna. Su Facebook, i candidati si sono scatenati. La pagina di Pescara Lavoro pullula di lamentele, richieste di spiegazioni e chiarimenti.
La domanda ricorrente è una: dove sono finite firma e data della Provincia? Si sono perse per strada?


L’ALLARME ED IL CONFRONTO
Il 17 maggio Antonio Piscopo, uno dei candidati ai tirocini, ha scritto sulla bacheca Facebook di Pescara Lavoro (il portale dell'Assessorato alle Politiche del Lavoro e Formazione Professionale della Provincia di Pescara) segnalando che sulla ricevuta di ritorno della raccomandata relativa alla domanda per 180 tirocini formativi mancavano il timbro e la data di ricevimento. Antonio, preoccupato ha chiesto se questo potesse costituire un problema.
In una manciata di secondi gli utenti si sono scatenati e PescaraLavoro è intervenuta per ricomporre gli animi. Quindi si è instaurato un fitto dialogo tra l’ente e gli internauti.
«Per noi non è un problema... Purché quella raccomandata sia arrivata....», ha precisato PescaraLavoro.
Ma Maria Laura “senza bavaglio” Borruso non si fa persuasa. «La nostra domanda potrebbe essersi persa e nessuno potrebbe dimostrare niente con una ricevuta di ritorno in bianco. Strano, si paga appositamente per avere questo servizio e invece... Mah! Al limite si incaricherà Poste Italiane di ricercare la lettera che ha consegnato! Se mai si sia leso il diritto di qualcuno, di certo dovrà risponderne chi non ha ottemperato all'incarico ricevuto dietro pagamento».
«Infatti sarebbe molto strano», precisa PescaraLavoro, «speriamo si tratti solo di un errore di "mancata compilatura". Quello che volevamo dire è che non è importante come sia ritornata a te quella ricevuta. L'importante è che sia arrivata al destinatario! Cioè alla Provincia. Con ricevuta alla mano hai il diritto di chiedere spiegazioni e di essere risarcita per l'eventuale danno. Ma speriamo non ce ne sia bisogno».
C’è chi, poi, sta messo peggio. E’ il caso di Gabriella Sebastiani a cui non e' stata recapitata neanche la ricevuta. Cosa deve fare Gabriella? E’ passato piu' di un mese e il documento sembra essersi dileguato.
«Mi dispiacerebbe se per una mancanza che non mi riguarda», dice, «la mia domanda non sia pervenuta nè sia stata considerata».
E’ un fiume in piena Maria Laura Senza Bavaglio Borruso. «Io pago per avere quell'unico, specifico servizio», dice, «e invece pare che in molti non l'abbiano avuto. Qui c'è qualcosa che non va. Sicuramente qualcuno non ha fatto il suo dovere, tant'è che l 'impiegata delle poste quando le ho mostrato la cartolina "in bianco" chiedendole "scusi, mi può dire in che giorno e chi ha ricevuto questa corrispondenza" è rimasta stupita. Mi ha stampato un foglio con su scritto il giorno in cui il postino dice di aver consegnato, ma non essendoci la firma potrebbe pure (dico così, per dire) averla buttata nel primo bidone a portata di mano. Se pago un chilo di mele e il fruttivendolo mi dà un sacchetto vuoto, io che cosa ho pagato? E soprattutto, di certo non potrò mangiare le mele!».
Infine corre in aiuto dei disperati Federico Federicos che avendo avuto la ricevuta priva di timbro e firma si è sincerato dell'avvenuta consegna usando il servizio "dovequando" di Poste Italiane inserendo il codice raccomandata e la data di spedizione