SEQUESTRO

Rischio esondazione: sequestrati 14 ettari a Santa Filomena a ridosso del fiume

Operazione della Forestale per movimento terra irregolare

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 Rischio esondazione: sequestrati 14 ettari a Santa Filomena a ridosso del fiume
CHIETI. Importante azione condotta stamattina dagli uomini del Nucleo Investigativo del Corpo Forestale dello Stato di Chieti.

Un’area di 14 ettari a ridosso del fiume Pescara è stata posta sotto sequestro in località Santa Filomena, zona Megalò a Chieti Scalo, a seguito dell’accertamento di un vero e proprio stravolgimento del sito, classificato peraltro a pericolosità idraulica (ovvero a rischio esondazione).
Il provvedimento, disposto nei confronti di C.F., legale rappresentante della ditta che ha eseguito i lavori, è stato emesso dal Gip del Tribunale di Chieti su richiesta del pm.
Le indagini della Forestale, coadiuvata per gli aspetti tecnici da un consulente nominato dalla Procura, hanno consentito di ricostruire i vari passaggi che hanno portato al completo mutamento della fisionomia dell’area: movimenti di terra e realizzazione di terrapieni alti fino a 3 metri e lunghi fino a 100, che in parte hanno interessato il vecchio piano di una ex cava, traducendosi nella costruzione di un immenso piazzale fino a ridosso dell’argine destro del fiume, il tutto senza alcuna autorizzazione urbanistica.
Ma non solo, il materiale utilizzato (terroso misto a rifiuti) per il riempimento non ha subito alcuna preventiva attività di trattamento e i lavori sono stati realizzati ad una distanza inferiore ai 150 metri (in verità per il piazzale si arriva fino ai 10 metri) dal fiume, in una zona quindi sottoposta a vincolo paesaggistico e di rispetto fluviale.
E non è troppo remota la memoria delle esondazioni del fiume Pescara. Azioni di questo genere, fanno notare dal Corpo Forestale, oltre a configurarsi come reati ambientali ed a compromettere l’integrità delle aree interessate, «costituiscono una vera e propria minaccia per la salubrità del naturale corso del fiume, che non fa sconti quando per l’aumento improvviso di portata è costretto a trovare forzate vie d’uscita, inondando aree e provocando un gran numero di danni».
Per questo motivo è sempre alta l’allerta del Corpo Forestale dello Stato sul controllo dei fiumi, con specifiche campagne di lavoro dedicate alla loro tutela.