ACQUA

Teramo, costa senza acqua. La “soluzione” parcheggiata al Ministero

Franco De Angelis punta il dito contro le istituzioni

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Teramo, costa senza acqua. La “soluzione” parcheggiata al Ministero
TERAMO. «Questa estate, maggiormente sulla costa teramana, soffriremo per la mancanza d’acqua». Ad annunciarlo è Franco De Angelis, segretario regionale abruzzese del sindacato nazionale di autonomi lavoratori e pensionati, che punta il dito contro la classe politica.

Secondo De Angelis, infatti, il potabilizzatore di Collevecchio di Montorio che si alimenta dall'alto Vomano (da Venaquila e dallo sbarramento di Piaganini) ed ha dato un grande contributo nell'erogazione di acqua potabile, da solo non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno idrico.
La soluzione allora sarebbe una nuova condotta d'acqua che dallo stesso potabilizzatore arrivi sulla costa.
Il progetto c’è ma già è impantanato da più di un anno, nei meandri del Ministero competente ed anche se l'iter tecnico è completato si è in attesa che i rappresentanti politici e governativi locali ne reclamino l'assoluta necessità.
«Il Sinalp Abruzzo», fa sapere De Angelis, «ha monitorato tutto l'iter, ma, a tutt'oggi, non c’è stato un sincero interessamento nè del Governatore Chiodi, nè del Pdl. Già da tempo, il sindacato ha sollecitato tutti gli organi governativi, regionali, provinciali e comunali a adempiere al loro dovere, ma come al solito si attende che la situazione diventi drammatica con l’arrivo dei turisti».
La situazione in casa Ruzzo (la società che gestisce la distribuzione dell'acqua in 36 comuni della provincia di Teramo) di certo non aiuta.
Le dimissioni del presidente del Ruzzo Claudio Strozzieri, ha concluso De Angelis, «sono solo la punta dell'iceberg della incapacità della classe politica teramana nell’interpretare le più elementari necessità del nostro territorio e Paolo Tancredi e Paolo Gatti giocano con il Ruzzo, confrontandosi sui rapporti di forza all' interno del Pdl, già come è accaduto nelle stagioni passate ( con un altri colori politici)».
Il Cda del Ruzzo è composto da componenti, designati dall’assemblea dei sindaci, che fanno riferimento tutti all’area di centrodestra. Claudio Strozzieri, ex presidente si è dimesso per l’impossibilità di portare a compimento il risanamento dell’Ente e la corretta gestione nell’interesse pubblico. Dietro le sue dimissioni, secondo alcuni, si celavano problemi di rapporti all’interno del Consiglio di amministrazione.