AMMINISTRATIVE 2012

Pescara, L'Imu si calcola sul sito web del Comune

L’assessore alla Entrate Massimo Filippello ha presentato il servizio che dovrebbe risolvere i problemi di calcolo

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Pescara, L'Imu si calcola sul sito web del Comune
PESCARA. Chiarimenti, precisazioni, spiegazioni. C’era di tutto e di più sull’agenda dell’assessore alle Entrate Massimo Filippello, del Comune di Pescara, alla conferenza stampa di ieri sull’ Imu e le istruzioni per il pagamento.

La città è alle prese con le dritte del Governo e con qualche critica di troppo. Così l’incontro è stato anche un’occasione per chiarire in via definitiva lo slittamento della discussione della delibera sul Regolamento dell’Imu portata all’ordine del giorno del Consiglio comunale venerdì scorso. Il rinvio era dovuto alla mancata pubblicazione della circolare esplicativa del Ministero delle Finanze, attesa per giovedì sera, e invece poi emanata solo venerdì sera 18 maggio e pubblicata sabato mattina, 19 maggio.
Ma quella decisione ha procurato critiche di ogni genere; c’è stato chi ha ipotizzato che non ci fossero i numeri in consiglio.
Filippello ha poi dispensato una serie di linee guida per gli utenti pescaresi. L’assessore ha informato che da ieri è attivo sul sito internet del Comune, all’indirizzo www.comune.pescara.it, un link specifico sull’Imu al quale l’utente può collegarsi e, inserendo la propria rendita catastale, ottenere automaticamente il calcolo dell’imposta Imu da versare. Sul sito si chiede di riempire le parti relative al numero dei figli presenti in famiglia, (sono previsti 50 euro di sconto su ogni figlio), e si può scegliere se pagare in un’unica soluzione o in due o tre rate con i relativi importi. Poi si potrà stampare il modello F24 debitamente compilato e da pagare alle Poste. 

Per chi invece non conoscesse la rendita catastale del proprio immobile, c’è un altro link che permette il collegamento diretto e gratuito con il sito dell’Agenzia del Territorio che fornirà la rendita richiesta. Sul sito è prevista anche la sezione sulle domande più frequenti che potrebbero rivolgere gli utenti.
Infine l’amministrazione comunale ha prodotto anche un manuale-guida, già presente on line in collaborazione con l’Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti locali, a costo zero per il Comune.
Quanto alla Circolare ministeriale (un documento di 64 pagine che l’amministrazione dovrà studiare), essa prevede che l’ abitazione principale per la quale si applica l’aliquota del 4 per mille dev’essere unica, con la sola eccezione per chi possiede un immobile in una città diversa dove uno dei due coniugi, ad esempio, lavora per buona parte della settimana e dunque vi dimora abitualmente. Oppure, se un figlio porta la propria residenza abituale in un immobile diverso da quello del nucleo familiare è evidente che quell’immobile diventerà per lui abitazione principale, ed in quel caso i genitori non potranno più usufruire della detrazione di 50 euro prevista per il figlio a carico.
La circolare ha chiarito che si paga il 4 per mille per l’abitazione principale e per ciascuna categoria, cioè C2 (magazzini, depositi e sottotetti), C6 (garage e posto auto), C7 (tettoia) che ovviamente devono essere asserviti all’abitazione principale. E’ stata invece definitivamente abrogata la norma che prima consentiva di assimilare alle abitazioni principali gli immobili concessi in comodato a familiari. Sugli alloggi di edilizia popolare, il Ministero è stato chiaro: con l’introduzione dell’Imu, l’immobile Ater è un immobile a disposizione e se è dato in locazione subirà la detrazione dei 200 euro, altrimenti l’ aliquota piena.
Ora il Governo, ha precisato l’assessore, «ha annunciato la volontà di rinunciare alla propria quota Imu sugli alloggi popolari, pari al 3,8 per mille, e, a questo punto, noi abbiamo proposto di abbassare la stessa Imu a 6,8 per mille. Le case popolari di proprietà del Comune sono ovviamente esenti dall’imposta».


NO AI VERSAMENTI IN UNA SOLUZIONE
Il Comune avrà la facoltà di rideterminare le aliquote entro il 30 settembre 2012, e per questo i versamenti del 18 giugno non possono essere fatti in un’unica soluzione. Chi lo farà e poi, magari, dovesse risultare aver pagato una somma maggiore del dovuto, non avrà rimborsi.

ARROTONDAMENTI PER ECCESSO?
La Circolare ha poi specificato l’applicazione degli arrotondamenti: le somme sino a 49 centesimi vanno arrotondate in difetto mentre dai 50 centesimi in poi si arrotonda in eccesso.
Per il resto tutto resta come già annunciato giorni fa dal Comune. L’assessore ha fatto sapere che sull’aliquota del 4 per mille per ogni unità abitativa, di categoria C1, C6 e C7 è prevista un’agevolazione che consentirà di pagare il 3 per mille per i nuclei familiari composti da almeno due persone che abbiano contratto o contrarranno un mutuo ipotecario per l’acquisto dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale; i componenti di tali nuclei familiari non devono possedere però sul territorio nazionale altre unità immobiliari oltre all’abitazione principale e devono avere un reddito lordo non superiore a 30mila euro. Tale agevolazione permane anche in caso di decesso di uno dei due coniugi, avvenuto successivamente alla stipula del contratto di mutuo.
Altre misure riguardano le abitazioni di anziani che però risiedono presso le Case di riposo e nei cui confronti lo Stato ha lasciato ai Comuni piena discrezionalità. Pescara che in ogni caso dovrà versare allo Stato il 3,8 per mille dell’aliquota ha deciso di applicare l’aliquota del 4 per mille con la detrazione di 200 euro rinunciando dunque al proprio introito.
Aliquote agevolate del 7,6 per mille sono previste per gli immobili locati con contratto a canone concordato (valido per tutti gli immobili strumentali utilizzati da artigiani e commercianti).
Marirosa Barbieri