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Pizzoferrato, strada abbandonata:«chi la percorre combatte con la morte»

Una cittadina firma una denuncia alla Prefettura di Chieti

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Pizzoferrato, strada abbandonata:«chi la percorre combatte con la morte»
PIZZOFERRATO. Che strazio macinare in queste condizioni 20 km di strade provinciali.

Si tratta delle Sp 164 e 166 che collegano i Comuni di Gambereale e Pizzoferrato con la stazione ferroviaria di Palena e la provincia de L’Aquila. Maria Concetta Fagnilli non ce la fa più, è una delle tante cittadine che percorre quelal strada d sempre ma ora la sua “ultima spiaggia” è il Prefetto della Provincia di Chieti perché si prenda a cuore “la pubblica incolumità”.
Da oltre 10 anni quel lembo di strada è completamente distrutto: il manto stradale è usurato e brecciato, la carreggiata ridotta a poco meno di una corsia a causa delle frane e costeggiata da una scarpata profonda 10 metri; se a questo si aggiungono l’ assenza di segnaletica, di guard rail, le cunette ostruite che sversano sulla strada acqua, fango e fogliame e qualche arbusto “ornamentale” adagiato sulla strada, il quadro è completo.
Chi come lei percorre la tratta 3 o 4 a settimana deve combattere contro la morte visto che le automobili sono costrette a spartirsi quel tratto di strada facendo slalom e salti mortali.
Ma quell’asfalto malmesso è divorato soprattutto dall’incuria delle istituzioni. Perché in tutti questi anni qualcosa si poteva fare, anche solo nel rispetto delle comunità montane, pensa Maria Concetta, che vivono in quelle zone.
Come è possibile che in una regione dove si paga il bollo auto più caro d’Italia, le polizze assicurative, l’Ipt, l’ Iva sul prezzo dell’acquisto dell’ auto, le accise sui carburanti non si possa viaggiare neanche in santa pace? E’ la domanda di Maria Concetta, e non solo.
«In 15 anni si poteva fare di più», ha concluso amareggiata la donna, «a risentirne è anche il turismo visto che ci troviamo nel Parco Nazionale della Majella. Sono convinta che con questo intervento le cose non cambieranno, le piccole popolazioni non sono rilevanti per la politica al momento del voto ma in compenso ho potuto esternare il mio pensiero».