PESCARA IN SERIE A

Serie A, festa all’Adriatico: Pescara vive la sua notte magica

Zeman: «è la più grande soddisfazione della mia carriera»

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Foto: Fabio Urbini

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PESCARA. Caroselli per le strade della città. Tifosi in delirio: poi fino a tarda notte tutti all’Adriatico.

La conquista della serie A è arrivata a Genova ma con il triplice fischio dell’arbitro allo stadio Marassi a Pescara è scoppiata la festa. Migliaia di tifosi del Delfino si sono riversati per le strade della città e sul lungomare. Tradizionale bagno nella fontana di Cascella per i più scalmanati, esattamente come era avvenuto nel 2010 quando la città festeggiò l’ingresso in serie B. Ma ieri la gioia collettiva ha toccato punte incredibili perché la squadra ha riconquistato dopo ben 20 anni la massima serie.
A Genova intanto oltre mille tifosi al seguito della squadra hanno supportato i ragazzi di Zeman che hanno fatto festa sul campo e negli spogliatoi a suon di gavettoni.
La squadra prima di ripartire per tornare a casa ha invitato i tifosi biancazzurri allo stadio Adriatico per festeggiare insieme la promozione, sperando di evitare un bagno di folla all'aeroporto.
Ma il volo di rientro previsto per le 22.30 è arrivato con oltre un’ora di ritardo. Mentre i calciatori erano già a bordo dell’areo all'aeroporto 'Cristoforo Colombo' di Genova, Ciro Immobile era ancora negli spogliatoi: il bomber biancazzurro alle prese con l'esame antidoping e con problemi ad urinare, li ha risolti solo dopo un’ora. L'attaccante napoletano, in gol anche nella gara di ieri contro la Sampdoria, era in compagnia di un dirigente della società biancazzurra, mentre la squadra era in attesa sul volo pronto a decollare per Pescara. Concluse le operazioni è iniziato il viaggio di ritorno.
Dopo la mezzanotte il pullman dei biancoazzurri è arrivato allo stadio salutato da migliaia di supporters. Giro di campo per i protagonisti della sfida che la città sognava da troppo tempo. Pescara ha vissuto una notte che difficilmente potrà dimenticare.


«Credo che sia stata la più grande soddisfazione della mia carriera», ha ammesso in serata Zdenek Zeman. «Sono molto contento - spiega - perché è arrivata una vittoria che forse in pochi si aspettavano. La scorsa estate io pensavo di poter fare bene, ma fino a questo punto era difficile immaginarlo, anche se ci speravo. E' stata la vittoria del gruppo. I ragazzi sono stati bravi ad applicarsi sempre con impegno e serietà».
Sul suo futuro, il tecnico boemo non si sbottona molto, anche sul fatto che sarebbero diverse le società interessate a lui, e fra queste anche il Genoa. «Si dicono tante cose - sostiene il tecnico - ma in questo momento preferisco non pensarci. A Pescara sono stato benissimo. Ho avuto tutto e ricevuto grande affetto. E' chiaro che ora bisognerà fare un programma da serie A». Poi Zeman ha ricordato ancora Franco Mancini, il preparatore dei portieri biancazzurro ed ex estremo difensore del Foggia di 'Zemanlandia', scomparso improvvisamente il 30 marzo scorso. «Mi dispiace che Franco non ci sia più - ha detto -. Questa vittoria è anche per lui».
«Lo abbiamo detto in tempi non sospetti di voler continuare con il nostro allenatore», ha detto il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani. «Ora godiamoci questa promozione. Da domani inizieremo a guardare al futuro. Noi lo abbiamo detto in tempi non sospetti di voler continuare con il nostro allenatore. Ora ci siederemo a tavolino e parleremo. I programmi sono seri. Noi in serie A ci vogliamo restare».
Due calciatori hanno invece le idee chiare su quale sarà il loro futuro e si tratta di Marco Verratti, inseguito dalla Juve, e fresco di convocazione nella Nazionale maggiore; e Lorenzo Insigne, attaccante di proprietà del Napoli e in forza all'Under 21. Entrambi chiedono di restare in biancazzurro. «Il presidente Sebastiani - spiega Verratti - mi ha promesso che resterò a Pescara anche l'anno prossimo. Giocare con il Pescara in serie A è il mio sogno. Pescara è la mia squadra, e io da Pescara non mi muovo».
Anche Insigne non chiude la porta ad una eventuale riconferma in biancazzurro. «Sono contentissimo - dichiara - perché questa promozione l'estate scorsa era inattesa. Fosse per me resterei, ma non dipende dal sottoscritto. E' un discorso che devono fare Napoli e Pescara. Io però voglio giocare in serie A»
E complimenti al Pescara di Zeman arrivano anche da Francesco Totti: «Complimenti mister Zeman, a te ed a tutta la squadra. Tu sei unico ed inimitabile, semplicemente tu sei il calcio. E voglio complimentarmi anche con Caprari ( autore di due gol n.d.r.) - continua Totti -: prima che partisse da qui glielo avevo detto che per la sua crescita essere allenato da te a Pescara sarebbe stato il massimo». Ma il capitano romanista, campione del mondo 2006, ha anche un altro pensiero. «Oggi torna a Franco Mancini - sottolinea -, il portiere a cui ho segnato il mio primo gol in campionato. Sento che lassù, dal Paradiso, anche lui ha messo del suo perché il Pescara tornasse in serie A».