ANTENNE SAN SILVESTRO

Antenne San Silvestro. Le emittenti prendono tempo. Ray Way presenta ricorso al tar

Mascia: «non consentiremo a nessuno di menare il can per l’aia»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3566

Antenne San Silvestro. Le emittenti prendono tempo. Ray Way presenta ricorso al tar
PESCARA. Sullo spostamento delle antenne tutto è già deciso ma c’è ancora la parte più difficile da superare, ossia quella più tecnica: l’attuazione concreta del dispositivo normativo.

Cosa fare è chiaro: spostare le antenne da San Silvestro. Anche i tempi sono chiari: spostare le antenne da San Silvestro con il passaggio dall’analogico al digitale. Anche i ritardi sono evidenti: lo switch off si è concluso da due settimane e nulla è cambiato. E’ arrivato l’ultimatum: entro novembre tutti fuori.
Il sindaco Luigi Albore Mascia ha già sollecitato la Regione Abruzzo e il Ministero per lo Sviluppo Economico ma procede tutto a rilento tra l’irritazione dei residenti che a questo punto si dicono convinti che le antenne non se ne andranno mai da lì.
«La politica questa volta ha fatto tutto ciò che era possibile», ha ribadito il primo cittadino, «e abbiamo concesso sei mesi di tempo per completare la delocalizzazione».
Ma ieri qualcosa non è andato per il verso giusto: in sostanza, dal 24 aprile a oggi, le emittenti non sono state in grado di individuare i propri delegati a far parte del Tavolo tecnico e ieri mattina si sono presentate in massa, ciascuno con un proprio rappresentante.
«La riunione ‘tecnica’», ha detto irritato il sindaco, «si è trasformata in una sorta di assemblea popolare, cercando peraltro anche di tentare di riaprire il dibattito sulla legittimità o meno della decisione assunta dall’Agcom di ‘spegnere’ il sito di San Silvestro».
Una discussione però ampiamente superata, ormai dai fatti e dal tempo, e ieri la Regione Abruzzo lo ha ribadito mantenendo un atteggiamento di massima fermezza. Da San Silvestro bisogna sloggiare.
«Anche il professor Graziosi, autore del progetto di delocalizzazione sulla piattaforma off-shore, adottata anche in altri 4 o 5 casi al mondo, per conto dell’Università de L’Aquila», ha spiegato Lorenzo Sospiri, «ha di nuovo illustrato il progetto stesso, rispondendo punto per punto ai quesiti posti dalle emittenti, specie in merito alle presunte interferenze con le onde dei ripetitori dell’altra sponda dell’Adriatico, perplessità tutte fugate con dati tecnici e non con semplici chiacchiere».
Il sindaco, il direttore Ilari e il consigliere Sospiri hanno ricordato che l’ordine del giorno del vertice tecnico non era stabilire la legittimità o meno del nuovo Piano nazionale di assegnazione delle frequenze, ma piuttosto di dettare i tempi e le modalità della migrazione delle antenne.
Il dirigente Sorgi ha aggiornato la riunione al prossimo 4 giugno, nel pomeriggio, negli uffici di viale Bovio, dove sarà la stessa Regione a individuare i delegati delle emittenti, gli unici che a quel punto potranno prendere parte agli incontri.
Nel corso del vertice di ieri è stato anche ufficializzato che Rai Way ha presentato il ricorso al Tar del Lazio impugnando il Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze.
Mascia non ha nascosto la propria irritazione: «è una decisione che certamente non condividiamo, anche per rispetto delle migliaia di residenti di San Silvestro che aspettano da trent’anni di vedere le antenne lasciare il sito. Quel ricorso comunque non ci spaventa e soprattutto il Comune di Pescara si costituirà subito con i propri legali in qualità di ‘soggetti interessati’ contro il ricorso stesso».

IL COMITATO: «PROFONDO DISGUSTO»
«Proviamo profondo disgusto e indignazione per la protervia inusuale con la quale la società Ray Way, partecipata Rai, che dichiara annualmente  utili milionari, si oppone al trasferimento dei propri impianti da San Silvestro Colle, sapendo che questa decisione potrebbe essere molto rischiosa per la salute dei tanti cittadini che vivono a pochi metri dai suoi tralicci», commenta il comitati anti antenne. «Confidiamo nella attività della Procura di Pescara, presso la quale 10 giorni or sono è stata presentata specifica denuncia».
Ma secondo i residenti nessuno avrebbe detto ufficialmente (il sindaco continua a riperlo, però) che la delocalizzazione degli impianti sulla piattaforma marina avverrà o dovrà avvenire entro 6 mesi. Oggi è stata decisa  la sospensione dello sciopero della sete da parte dei cittadini di San Silvestro. «Sicuramente verranno poste in essere altre iniziative eclatanti che  verranno  comunicate nei prossimi giorni, dopo aver letto cosa hanno scritto i legali di Rai Way».