Inchiesta Fangopoli, prosciolto Paolo Federico

«Il fatto non sussiste»

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Inchiesta Fangopoli, prosciolto Paolo Federico
L'AQUILA. Era stato accusato di aver accettato un tappeto persiano e dei soldi per agevolare il rilascio di una autorizzazione per ampliare l'impianto di compostaggio del suo Comune.

Dopo 6 anni di attesa l’ex sindaco di Navelli, oggi vice sindaco, Paolo Federico, è stato prosciolto.
Il Gup del Tribunale dell'Aquila ha assolto l'amministratore «perché il fatto non sussiste», solo un mese fa il pm titolare dell’inchiesta aveva chiesto il rinvio a giudizio. Il processo non inizierà nemmeno perché la vicenda si è chiusa in udienza preliminare.
La storia giudiziaria nasce a Pescara e poi stralciata per competenza a l'Aquila. Le regalie, secondo la tesi accusatoria smentita dal giudice, erano da ritenersi un corrispettivo dell'appoggio e dell'aiuto che avrebbe fornito Federico agli interessi privati della Biofert srl che aveva chiesto il rilascio di un permesso di costruire avendo ad oggetto l'impianto di compostaggio. Le regalie, secondo la procura, erano state fatte da due persone, anche loro scagionate.
Si tratta di Al Akhdar Abdel Majid direttore tecnico all'epoca dei fatti dell'impianto di compostaggio di Navelli gestito dalla Biofert e Maurizio Pierangeli già legale rappresentante della Agroter, cui subentrò la Biofert. Secondo il pm queste due persone, agendo in preventivo accordo tra loro, avrebbero consegnato i denari e il tappetto all’amministratore pubblico ma il gup ha chiuso la vicenda scagionando tutti e tre.
«Ho imparato a conoscere bene Paolo - commenta il presidente del Consiglio Provinciale Filippo Santilli - e sin da subito ho pensato che fosse estraneo ai fatti, ed è per questo che esprimo a nome mio e dell’intero Consiglio Provinciale grande soddisfazione per la chiusura della caso, rinnovando piena solidarietà al collega Paolo Federico».
«Si chiude finalmente, dopo cinque anni e mezzo, un’annosa vicenda assai spiacevole per chi ne ha subito direttamente gli effetti - dichiara il presidente della Provincia dell'Aquila Antonio Del Corvo - ho sempre avuto piena fiducia nelle capacità amministrative di Paolo Federico e nella sua massima trasparenza nell'amministrare la cosa pubblica».
Federico che si è sempre professato innocente si dice amareggiato per l'esperienza che è stato costrtto a subire e che ha coinvolto per anni anche i suoi parenti.