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Pinete distrutte dalla neve: ecco cosa resta

Tempi lunghi per la sistemazione degli spazi verdi

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Pinete distrutte dalla neve: ecco cosa resta
ABRUZZO. Dopo la neve solo alberi distrutti, pericolanti e spesso irrecuperabili. Un danno immenso se si pensa che le pinete storiche da Pescara a Montesilvano a Pineto avevano centinaia di anni.

La neve del 2012 sarà ricordata per aver dato un duro colpo al patrimonio verde e storico della costa che a febbraio scorso è stata flagellata da una ondata anomala di neve che a Pescara ha raggiunto anche 80 centimetri. Il problema, quasi alle porte dell’estate, è il recupero di quelle aree verdi. Un recupero che probabilmente non ci sarà. In questi mesi si è lavorato per tagliare centinaia di alberi giudicati irrecuperabili oltre quelli chiaramente pericolanti. Non sempre i lavori sono stati finiti come a Pescara che si deve accontentare di aperture parziali di una minima area della pineta dannunziana. Impossibile al momento stabilire una stima dei danni o una percentuale degli alberi spariti. Ad un sommario sguardo lungo il perimetro (all’interno non si entra) si potrebbe dare una stima prudenziale del 20% di alberi danneggiati e forse già abbattuti.
Anche nella pineta di Santa Filomena di Montesilvano, tra la spiaggia ed i palazzi, la situazione è critica e ben illustrata dal video che pubblichiamo sotto. In questo caso, secondo alcuni residenti che hanno seguito le operazioni attentamente, sarebbero stati abbattuti anche alberi sani. Non si sarebbe andato per il sottile così da sfoltire pesantemente anche questa storica pineta.
La situazione non è molto diversa a Pineto dove anche in questo caso la neve ha procurato danni enormi: la pineta è stata transennata per settimane e dopo i lavori i danni e gli alberi mancanti sono più che visibili.