IL CASO

Busta con polvere sospetta a Equitalia di Lanciano

Dopo 4 ore di isolamento 'liberati' i 9 dipendenti e la postina

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Busta con polvere sospetta a Equitalia di Lanciano
LANCIANO. Una postina e almeno 9 dipendenti della sede di Lanciano di Equitalia sono chiusi in isolamento dentro la sede di via Piave a Lanciano. La precauzione è scattata intorno alle 13.30 di questa mattina dopo che una polvere sospetta è fuoriuscita da una lettera indirizzata a Equitalia.

La zona è stata presidiata dalle forze dell'ordine e dai vigili del fuoco di Lanciano che hanno chiuso sia al traffico che ai pedoni le strade vicine via Piave e viale delle Rimembranze.
Sul posto sono arrivati due ambulanze e una unità speciale del 118 ovvero gli uomini del Nucleo Biologico Chimico Radiologico di Chieti specializzati per intervenire in situazioni del genere con attrezzature e abbigliamento specifico.
Con la polvere, di colore grigio-bianca secondo gli inquirenti che si trovano sul posto, sarebbero entrati in contatto la postina e altri dipendenti della sede di Equitalia quando gli uffici erano stati già chiusi al traffico.
La polvere è stata poi prelevata dai vigili del fuoco e consegnata all'Arta di Chieti per essere analizzata. I risultati dovrebbero arrivare a breve.
La polvere, stando alla testimonianza di chi ha avuto modo di vederla, sarebbe piuttosto granulosa e grigia, molto simile nel colore al lievito da cucina. Sono stati i dipendenti di Equitalia ad allertare i vigili del fuoco che hanno attivato la procedura di isolamento della zona come di consueto in questi casi, sottolineano gli inquirenti.
Le dieci persone che si trovano in isolamento «sono in buone condizioni fisiche e nessuno accusa dolori o sintomi particolari» spiega uno dei sanitari del 118 intervenuto sul posto.
In pochi giorni questo è il terzo allarme che coinvolge un’agenzia Equitalia dopo i falsi allarme bomba di L’Aquila e Pescara. 

DOPO 4 ORE I 10 ESCONO
 I 9 dipendenti della sede lancianese di Equitalia e la postina dopo circa 4 ore e mezza di isolamento sono usciti. Le forze dell'ordine hanno riaperto al traffico le vie adiacenti la sede dopo che i vigili del fuoco del nucleo Ncbr di Chieti hanno portato via la lettera da cui sarebbe fuoriuscita la polvere sospetta. Le dieci persone sono state visitate da un medico del 118 di Lanciano per poi abbandonare la sede in buone condizioni, senza rilasciare dichiarazioni.
Gli uffici rimarranno chiusi domani «per motivi tecnici» come si legge in un foglio attaccato sulla porta scorrevole della sede. La Procura di Lanciano ha aperto un fascicolo sull'accaduto, titolare il pm Rosaria Vecchi. In Procura e' in corso gia' un'inchiesta su due lettere minatorie inviate alla sede di Equitalia di Lanciano nei mesi scorsi: indaga il commissariato di Polizia di Lanciano. «In questi casi e' la Prefettura di Chieti a gestire la situazione - ha detto ai cronisti il vice questore della Polizia di Lanciano, Katia Basilico - c'e' un protocollo da seguire da parte dei vigili del fuoco e dei medici del 118. Per quanto ci riguarda abbiamo gestito l'ordine pubblico all'esterno e evitato che si venisse a contatto con la polvere sospetta. Le indagini riguardo gli altri fatti gia' oggetto di denuncia e inchiesta vanno avanti», ha sottolineato la Basilico. Oltre alle due lettere minatorie, alla sede di Equitalia di Lanciano nel dicembre scorso e' arrivata anche una busta con dentro un foglio sporcato con escrementi.

TENSIONE ALTA IN TUTTA ITALIA
Gli stessi casi si stanno registrando in tutta Italia. Il Viminale ha fatto sapere che un'apposita direttiva sarà inviata alle Autorità provinciali di pubblica sicurezza per un attento monitoraggio sugli episodi di tensioni sociali connessi alla crisi nel mondo del lavoro che si stanno registrando in questo particolare momento.
Sono 14 mila gli obiettivi ritenuti a rischio in tutta la penisola e sono impiegati circa 18.000 uomini in diverse tipologie di vigilanza (fisse, dinamiche e radiocollegate), mentre per i servizi di scorta e tutela sono impegnati oltre 2.000 operatori di polizia. Nella riunione odierna il Comitato, sottolinea il Viminale, «ha affrontato la situazione della sicurezza sull'intero territorio nazionale, anche con riferimento ai recenti avvenimenti che hanno visto coinvolto l'amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi e numerose sedi di Equitalia». Alla riunione, presieduta dal ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, hanno partecipato il sottosegretario Carlo De Stefano, i vertici delle Forze di polizia, i responsabili delle Agenzie informazioni e sicurezza, interna ed esterna, e il capo di Stato maggiore della difesa.