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Fosso Marino, rinvio lavori? «I balneatori dicono no e il Comune si arena»

L’Osservatorio lo annunciava da tempo

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Fosso Marino, rinvio lavori? «I balneatori dicono no e il Comune si arena»
VASTO. «Una scusa che non regge». Così l’ Osservatorio per Fosso Marino ha commentato la notizia di un possibile rinvio da parte del Comune dei lavori su Fosso Marino, uno dei canali naturali di scarico a mare di tutte le acque che l’estate scorsa (a luglio) ha subito la rottura di una condotta con conseguente fuoriuscita di liquami fognanti in mare.

Il Comune avrebbe convocato di recente un vertice proprio per decidere se i lavori possono essere fatti in 20 giorni oppure rinviati. «In quella occasione l’ assessore Sputore avrebbe dichiarato», dice l’Osservatorio, «che il rinvio dei lavori risiederebbe nel fatto che un paio di balneatori non hanno rilasciato la liberatoria a eseguire lo scavo nella sabbia per realizzare la condotta ai margini del lungomare».
Come mai fino a ieri, invece, tale circostanza non avrebbe potuto rappresentare un impedimento? Si chiede l’Osservatorio, «questo “permesso” dei balneatori non è inutile dinanzi ad un’opera pubblica urgente su un suolo oltretutto non in proprietà ma affidato loro solo in concessione?».
E l’Osservatorio da tempo diceva che sarebbe andata così «perchè il tempo indicato dal Comune non sarebbe stato sufficiente per lavori di risanamento igienico e sanitario ed ambientale di quella portata».
Ad ottobre il sindaco Lapenna annunciava misure di risanamento per risolvere il problema indicando i fondi Fas come risorse da investire per il raddoppio della rete fognaria e per il potenziamento del depuratore. Poi, dopo mesi di tentennamenti e riunioni, solo lo scorso marzo il Comune pubblica il bando per l’aggiudicazione dei lavori. L’ impresa aggiudicataria è la De Francesco Costruzioni di Castelpetroso che si è guadagnato l’opera con un ribasso del 40%, per 273.822 euro. I lavori da affidare alla ditta, secondo il Comune, devono consistere nel raddoppiamento della linea fognaria, quella di 3 km ed 800 metri che dovrebbe unire la seconda vasca al depuratore posto a sud di Vasto Marina.Un’operazione lunga ed importante che non ha convinto l’Osservatorio.


«Dicemmo anche che le opere commissionate dall’amministrazione comunale apparivano inutili», ha dichiarato, «alla soluzione del problema del travasamento in mare dei liquami fognari di Fosso Marino. E che i tempi indicati non sarebbero stati sufficienti». Inizialmente l’amministrazione parlava di 120 i giorni previsti dal progettista dell’opera, ridotti poi a 90 nel bando del Comune ed ancora assottigliati a 30 nelle ultime dichiarazioni dell’impresa aggiudicataria.
L’Osservatorio invece reputava fattibile l’esecuzione di una radicale ripulitura della condotta fognaria e la realizzazione di una seconda vasca per la raccolta liquami, avanzata dalla Sasi.
Alla luce di questi ultimi fatti (possibile rinvio), è chiaro, secondo l’Osservatorio «che il Comune ha tentato un’operazione d’immagine: realizzare qualcosa di proprio, anche se inutile, per assumere il merito di aver risolto l’annosa questione di Fosso marino mentre chi avrà posto rimedio è solo la Sasi che ha la gestione e la responsabilità del sistema fognario».
La stagione turistica è ormai alle porte e gli stabilimenti balneari hanno già iniziato ad allestire le proprie strutture quanto ancora si dovrà aspettare?