ARRESTI

Immigrazione clandestina: 32 arresti tra imprenditori e braccianti

Tra gli indagati marocchini ma anche imprenditori agricoli della Marsica

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Polizia durante un controllo nella Marsica

Polizia durante un controllo nella Marsica

L’AQUILA. I carabinieri del comando provinciale e gli agenti della squadra mobile dell'Aquila stanno eseguendo 32 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di presunti appartenenti ad un'organizzazione che si occupava di far entrare clandestinamente in Italia extracomunitari di origine marocchina.

Le accuse nei confronti degli arrestati, a vario titolo, sono di associazione a delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina, truffa e falso ideologico.
Il provvedimento è stato firmato dal Gip del tribunale dell'Aquila, Romano Gargarella. Delle 32 ordinanze, 26 sono state eseguite dai carabinieri (10 in carcere e 12 agli arresti domiciliari) mentre altri sei arresti, tutti ai domiciliari, sono stati eseguiti dalla polizia, che ha raccolto documenti e testimonianze. Secondo quanto emerso dalle indagini, l'organizzazione era riuscita a far entrare in Italia numerosi marocchini, che hanno pagato ingenti somme di denaro. Tra gli arrestati, oltre a cittadini marocchini residenti nella Marsica, anche diversi imprenditori agricoli e i titolari di una società di 'intermediazione', entrambi compiacenti. L'indagine, coordinata dalla Dda de L'Aquila, è stata condotta dai carabinieri della compagnia di Avezzano e dalla squadra mobile de L'Aquila. I particolari dell'operazione saranno resi noti in tarda mattinata.

IMPRENDITORI ITALIANI NELLA BANDA

Composta da imprenditori italiani complici e cittadini di origine marocchina, dietro il pagamento di somme consistenti, l'organizzazione criminale smantellata dall'operazione in tandem di Carabinieri e Polizia aveva avviato centinaia di pratiche per far ottenere a persone extracomunitarie il visto per l'ingresso sul territorio italiano. Pratiche che venivano inoltrate sulla base di falsi rapporti di lavoro nei campi grazie all'aiuto di aziende agricole compiacenti. Molto spesso, però, i marocchini che giungevano in Italia e che formalmente avevano tutte le carte in regola non riuscivano neanche a mettersi in contatto con gli intermediari e con i fittizi datori lavoro. Iniziata nel 2009 dopo un controllo di routine, l'inchiesta ha coinvolto imprenditori del settore agricolo che operano nel territorio marsicano del Fucino, in provincia dell'Aquila. L'attività di polizia giudiziaria svolta dai militari del Nucleo operativo radiomobile di Avezzano è stata inizialmente diretta dall'allora pubblico ministero della procura della Repubblica della città marsicana Stefano Gallo ed è stata raccolta dal sostituto procuratore presso la Direzione distrettuale antimafia dell'Aquila David Mancini. I 26 provvedimenti cautelari, 22 già eseguiti, sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari dell'Aquila Giuseppe Romano Gargarella.

GLI ARRESTATI
Si tratta di 26 persone, di cui al momento solo di 21 è stata resa nota l'identità.
In carcere sono finiti: Rachid Errahmany, falgname di 33 anni residente a Celano (L'Aquila); Boubker Errahmany, falegname di 28 anni residente a Celano; Said Oirad, bracciante agricolo di 50 anni residente ad Avezzano (L'Aquila); Mohamed Motahir, bracciante agricolo di 32 anni residente ad Avezzano; Bouzekri Aaris, bracciante agricolo di 45 anni residente a Celano; Abderrahman Aaris, bracciante agricolo di 37 anni residente a Trasacco (L'Aquila). Tutti sono di origine marocchina. Questo l'elenco delle persone agli arresti domiciliari: Gianpiero Paris, 32 anni, imprenditore agricolo residente a Celano; Khalid Selloum, bracciante agricolo, 34 anni, residente ad Avezzano; Ossman Selloum, 32 anni, bracciante agricolo marochino residente ad Avezzano; Fabio Sorgi, 55 anni, imprenditore agricolo di Avezzano. Giovanni Bianchi, 43 anni, imprenditore agricolo di Avezzano; Federico Barbarossa, 29 anni, imprenditore agricolo di Avezzano; Vincenzo Ciccarelli, 57 anni, imprenditore agricolo di Avezzano; Simone Ciccarelli, 28 anni, imprenditore agricolo di Celano; Massimo Ciccarelli, 31 anni, imprenditore agricolo di Celano; Domenico D'Apice, 68 anni, imprenditore agricolo di Celano; Catella D'Apice, nata 36 anni, imprenditrice agricola di Celano; Nicola D'Apice, 46 anni, imprenditore agricolo di Trasacco; Sonia Iacoboni, 34 anni, titolare agenzia Co.ma.gri. di Avezzano; Smail Kaddour, 34 anni, contitolare agenzia Co.ma.gri. residente ad Avezzano