IL CASO

Vasto, appalto ai figli del consigliere. «Ecco la prova che i miei figli non c’entrano»

Non si placa il botta e risposta tra il consiglieri e “Giovani In Movimento”

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Marco Di Michele Marisi

Marco Di Michele Marisi

VASTO. Dice di avere le prove.

Le prove del fatto che i suoi figli, Antonio e Stefania, non facevano parte della cooperativa “Corsa” che ha vinto l'appalto per le pulizie del Tribunale di Vasto e dei bagni pubblici.
Così Corrado Sabatini (Idv), il consigliere comunale di Vasto finito nell’occhio del ciclone per un presunto caso di parentopoli, si difende dai suoi accusatori, in particolare uno, Marco di Michele Marisi del gruppo “Giovani In Movimento”.
Sabatini parla di due carte, le quietanze da cui emerge che i suoi figli non fanno più parte della cooperativa “Corsa”già dal 09-11-2011.«Non hanno percepito nessun compenso dalla cooperativa stessa», ha fatto sapere Sabatini, «a dimostrazione di quanto affermato, chiederò al Comune di Vasto di pubblicare sul proprio sito le denuncie dei redditi sia di Sabatini Antonio che di Stefania(i suoi figli appunto)».
Il consigliere poi è passato al contrattacco chiedendo, in nome della trasparenza politica, a tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, a tutti gli assessori comunali, nonché ai segretari politici di maggioranza e opposizione di pubblicare, sul sito del Comune, le denunce dei redditi propri e dei propri familiari (cosa peraltro già obbligatoria secondo la legge sulla trasparenza amministrativa) per dimostrare che non si percepisce nessun compenso dal Comune di Vasto. Infine Sabatini ha speso qualche parola per Marco di Michele Marisi.
«Visto che è cosi attento alle delibere comunali», ha detto, «perché non dice che la cooperativa vanta un credito di circa 100mila euro nei confronti del Comune di Vasto?».
Quanto al suo numero di telefono che figura sulle determine di affidamento del servizio di pulizia il consigliere si dice estraneo alla vicenda ed andrà fino in fondo per sapere chi è che ha deciso di utilizzare nei documenti il suo numero personale.
In questi giorni c’è stato un serrato botta e risposta tra Sabatini e Di Michele Marisi destinato probabilmente a finire in un’aula di tribunale. Sabatini ha annunciato, infatti, che si rivolgerà ad un avvocato per tutelare la sua onorabilità. Ma questo non sembra intimidire Di Michele Marsi.
«Sabatini mostri alla stampa le quietanze di cui parla», ha dichiarato il rappresentante di “Giovani In Movimento”, «naturalmente autenticate affinché abbiano un valore legale nei confronti di terzi, e dimostri con le carte che i figli non fanno più parte della Cooperativa Corsa. Così come ho fatto io, prima di dire che i suoi figli fanno parte della Cooperativa Corsa. Dopo di che, ripeto, racconti ai cittadini di Vasto chi ha fatto la disinfestazione e la derattizzazione nell’anno 2010 per 12.000 €, chi ha pulito i bagni pubblici nell’anno 2011, chi ha pulito il Palazzo di Giustizia e gli uffici del Giudice di Pace nell’anno 2011 per 41.250,00 €. Anni, il 2010 e il 2011, nei quali, lo ha detto lui implicitamente, i figli erano nella Cooperativa».
Quanto all’ipotesi che qualcuno abbia scritto il numero di cellulare del consigliere nelle determine n° 3 del 2/1/2012 e n° 19 del 26/1/2012 con cui è stato affidato alla ‘Cooperativa Corsa’ il servizio di pulizia dei bagni pubblici ed il servizio di pulizia e sanificazione del Palazzo di Giustizia e degli uffici del Giudice di Pace per l’anno 2012, Di Michele Marisi si dice scettico.
Anche Stefano Moretti, responsabile dell’associazione Azzurro per la libertà, ha espresso la sua. «Mi auguro che sull'argomento intervenga la segreteria regionale dell'Idv»,ha detto, « e che si riesca a dimostrare il contrario. I cittadini vastesi devono capire che votare in rapporto al clientelismo non fa bene a questa città».
m.b.