PROGETTO "TRASPARENTE"

Polo scolastico Teramo. E’ giallo sul progetto: dove sono le carte?

Dubbi e domande sul piatto: chi è il privato? La zona è idonea?

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L'area di discesa San Giuseppe

L'area di discesa San Giuseppe

TERAMO. In un’ area verde sottostante al vecchio stadio comunale, a poca distanza dallo straripante fiume Tordino spunterà, come un fiore, un nuovo polo scolastico, per volontà del Comune di Teramo.

Del progetto non si sa granchè; mancano all’appello documenti dettagliati, almeno sul nuovo sito dell’Ente, definito iper trasparente.
Si sa però che il Comune si sta dando da fare per le trattative di esproprio dei terreni su cui spunterà il nuovo fiore. Proprio questa mattina si sarebbe tenuto un incontro alla presenza dell’assessore alla pubblica Istruzione Piero Romanelli e degli altri soggetti interessati; si tratta di una conferenza di servizi per rendere operativo il progetto.
Il Pd di Teramo esprime dubbi sulla portata dell’operazione con cui «si regalano ai privati gli attuali edifici scolastici del centro storico di Teramo per avere in cambio l’ennesima cementificazione di un’area verde».
Ma sono ancora tante, forse troppe, le domande rimaste ancora inevase. Chi ha avanzato la proposta privata per il project? Quanto costeranno i lavori? Quando avranno inizio? Quella individuata è una zona idonea a cementificare? Perché si è scelta proprio quell’area?

3 EDIFICI AL PRIVATO
Il Polo scolastico che prevede la creazione di un nuovo “Campus all’americana” nei pressi della discesa di San Giuseppe, nella zona del lungofiume Tordino è in cima alle priorità dell’Ente. L’obiettivo è dismettere vecchie strutture e dar vita a palazzi giovani e rigogliosi. I lavori, secondo quanto detto dal rappresentante del Pd di Teramo, Mirko De Berardinis, «dovrebbero iniziare per l’anno prossimo».
Le scuole da inglobare nella struttura sono l’ edificio scolastico San Giuseppe, la scuola media Savini e di quella dell'infanzia di via del Baluardo. I tre plessi sono infatti inseriti nel progetto come contropartita da offrire al privato chiamato a realizzare il polo.

IL MISTERO
L’unica carta riguardante il progetto sul polo scolastico, a Teramo, è quella stampata. E’ proprio dalle pagine de Il Messaggero, ha detto De Berardinis, «che siamo venuti a conoscenza del progetto. Cercando atti abbiamo notato questo vuoto di documenti, Né si sa chi è il privato è a livello ufficiale».  Per il Pd poi, si tratterebbe di un disegno urbanistico non necessario, soprattutto in quell’area.
Secondo il gruppo l’idea di dirottare le scuole fuori dal centro, concentrando gli alunni in un solo plesso «è sbagliata perché la presenza degli studenti è fondamentale per mantenere ancora vivo il cuore urbano della città e le attività commerciali presenti». Così come desta preoccupazione la scelta di costruire il polo scolastico «in una zona a ridosso del fiume Tordino, su terreni che confinano con il parco fluviale, negli anni passati luogo di straripamento».
Per non parlare del fatto che il sito in questione è affiancato da un’unica arteria stradale, la circonvallazione Spalato, già sovraccarica. Infine, resta aperta la questione di compatibilità ambientale dell’area con le future strutture. «So che molti anni addietro», ha detto De Berardinis, «si voleva costruire un parcheggio ma l’area è stata definita inidonea. Ora però, a distanza di tanto tempo le norme potrebbero essere cambiate».
m.b.