IL SEQUESTRO

Abusi edilizio e truffa, 9 indagati. 13 appartamenti sotto sequestro a Silvi

Sequestrati anche 6 locali di sgombero, 29 garage e 10 posti auto

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Abusi edilizio e truffa, 9 indagati. 13 appartamenti sotto sequestro a Silvi
SILVI. I carabinieri di Silvi hanno sequestrato buona parte di un complesso residenziale composto da tre palazzine in via Roma 322.

I reati contestati ai 9 indagati (dei quali non viene rivelata l’identità) tra costruttori e tecnici pubblici e privati, vanno dagli abusi edilizi aggravati alla truffa e falso. Le indagini sono andate avanti per 10 mesi ma supportate dall’aiuto dei cittadini che si sono rivolti ai carabinieri diretti dal capitano Delle Grazie per far luce su quanto successo.
Tutto è iniziato durante la fatidica notte in cui alcuni comuni della costa teramana sono stati seriamente interessati dell’alluvione del marzo 2011. Il Comune di Silvi, rispetto ad altri è stato quello che non aveva registrato danni importanti. Eppure un condominio di via Roma 322 ha visto completamente allagati i garage e cantine. In quell’occasione proprietari ed inquilini di molti appartamenti hanno perso auto, scooter e moto, nonché altro materiale conservato in quei locali.
Disperazione, rabbia ed incredulità, soprattutto perché non appariva comprensibile di come un fabbricato di nuova costruzione, (l’unico della zona) potesse essersi allagato in quel modo. Dopo che l’acqua e fango sono stati raccolti e valutati i danni, alcuni proprietari di appartamenti di quel complesso condominiale si sono rivolti ai Carabinieri di Silvi, rappresentando, tra l’altro, che l’intero immobile era ancora privo di agibilità. La volontà era quella di vederci chiaro e scoprire come mai era accaduto un simile disastro.

A LUGLIO SCATTA LA DENUNCIA
Ognuno ha raccontato ai militari dell’Arma la propria storia, ossia quella di investimenti per la vita, di mutui e di sacrifici, per l’acquisto della tanto sognata casa. Un investimento però che, nonostante i rogiti effettuati dal notaio, dopo cinque anni dall’acquisto, vede questi immobili privi della prescritta agibilità.
A luglio scatta la denuncia ai Carabinieri di Silvi, quindi serrate indagini, anche con la collaborazione di un consulente di parte che ricostruisce l’intero iter amministrativo. Una montagna di carte sono passate al vaglio degli inquirenti tra atti, progetti, sanatorie per giungere a delle conclusioni sorprendenti, che vanno ben oltre il seppur grave e macroscopico abuso edilizio.

OGGI I SEQUESTRI
Questa mattina 13 appartamenti, 29 garage, 10 posti auto e 6 locali di sgombero trasformati in appartamenti arredati di tutto punto sono stati raggiunti da un sequestro preventivo richiesto dal pm Stefano Giovagnoni presso la Procura di Termo titolare delle indagini e firmato dal Gip Giovanni De Rensis, una nutrita lista di indagati, 9 per la precisione tra costruttori e tecnici pubblici e privati, tra cui uno del comune di Silvi.
I reati vanno dagli abusi edilizi aggravati, truffa e falso. «Una brutta storia», così la definisce il Capitano delle Grazie. Ma l’indagine, su cui vige il più stretto riserbo, non è ancora conclusa e nelle prossime settimane ci potrebbero essere nuovi sviluppi.