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Omicidio Rigante, ora ripartono gli sfratti degli inquilini abusivi

La Regione indirizza 100 mila euro di fondi a Pescara

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 Omicidio Rigante, ora ripartono gli sfratti degli inquilini abusivi
PESCARA. La Regione Abruzzo ha ufficializzato che i 100mila euro stanziati a livello regionale per sostenere lo sforzo economico legato allo sgombero degli alloggi occupati senza titolo verranno dirottati.

Dove andranno? Per il 99 per cento nel capoluogo adriatico che sta vivendo un momento particolarmente delicato. Le cose sono cambiate dopo le vicende legate all’omicidio del tifoso ultrà Domenico Rigante dal momento che solo qualche settimana fa Codici aveva denunciato «l’inganno delle istituzioni» avendo scoperto che per la città non erano previsti nuovi provvedimenti.
Ma gli ultimi tragici fatti di cronaca hanno imposto una virata. «Il clima a Pescara è ancora teso», ammette il sindaco Luigi Albore Mascia, «l’arresto dei primi cinque presunti autori dell’omicidio ha contribuito a ribadire la fiducia del territorio nei confronti dello Stato che a Pescara c’è. Ma ovviamente non basta».
La gente che due settimane fa è scesa in piazza per manifestare il proprio disagio , chiede l’intervento delle Istituzioni a tutti i livelli.
«Non ci chiedono solo di arrestare chi ha ucciso Rigante», racconta il primo cittadino, «ma anche eliminare quei piccoli, grandi fenomeni di abusi, soprusi, angherie che molti sono costretti a subire ogni giorno da poche famiglie che pensano di poter vivere al di fuori delle leggi e delle regole del vivere civile, imponendo la propria legge».
L’amministrazione comunale ieri ha dato la prima notizia, ovvero la possibilità di riprendere subito l’ondata di sfratti di inquilini abusivi. Ma il provvedimento era legato all’erogazione di un fondo pari a 100mila euro, stanziato dalla Regione Abruzzo, da destinare all’Ater e che inizialmente era però destinato all’intero territorio regionale. Gli ultimi accadimenti registrati a Pescara, «uniti all’azione di pressing esercitata dal consigliere regionale Lorenzo Sospiri», chiarisce Mascia, hanno però convinto la Regione Abruzzo a dirottare quel fondo su Pescara vista «l’eccezionalità del periodo».
Ma il sindaco ha anche chiesto al prefetto di convocare un Tavolo con il procuratore capo della Repubblica e con il presidente del Tribunale per coordinare gli interventi amministrativi e penali che riguardano le case popolari. Mascia sta scrivendo al presidente della Regione Abruzzo Chiodi per sollecitare la revisione immediata della legge 96 del 1996 relativa all’assegnazione e alla revoca degli alloggi popolari, «al fine di renderla più rigorosa e severa».