AEROPORTO

Atterraggio di due elicotteri Ch 47 Chinook all’aeroporto de L’ Aquila

Scalo scelto dal 9° reggimento alpini

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Atterraggio di due elicotteri Ch 47 Chinook all’aeroporto de L’ Aquila
L’AQUILA. Giornata sicuramente non primaverile ma tempo ottimo, vento calmo, 8° di temperatura. Queste le informazioni date dalla Torre di controllo ai comandanti dei Ch 47, il capitano Lanini e il capitano Giangregorio.

Ieri mattina alle 9 l’atterraggio in sicurezza alla presenza di una squadra antincendio dell’esercito coadiuvata dal personale che garantisce il servizio antincendio dell’intero aeroporto a maggiore garanzia per il decollo e l’atterraggio dei veicoli dell’esercito Italiano.
Si tratta di un elicottero pesante (fascia da 9 a 12 tonnellate) da trasporto utilizzato in varie operazioni in tutto il mondo dalla guerra del Vietnam a quella del Golfo, in Iraq, Bosnia, Afghanistan.
Per l'occasione la hall arrivi è stata attrezzata come sala briefing per informare i soldati sulle procedure aeroportuali, ivi comprese quelle militari.
«Consapevoli della grande responsabilità di cui ci ha investiti il territorio - dice Giuseppe Musarella, legale rappresentante della capogruppo Rti che gestirà lo scalo per i prossimi vent’anni - richiamiamo ancora l’attenzione propositiva e non strumentale delle istituzioni, per sostenere l’aeroporto come punto di sviluppo dell’intero comprensorio Aquilano».
Relativamente alla problematica riguardante la gestione del servizio operativo di elisoccorso sullo scalo di Preturo- chiarisce Musarella, - «ci preme precisare come , al momento, nessuna richiesta formale di concessione per la gestione del servizio è stata mai inoltrata alla nostra direzione aeroportuale, nè si è mai dato avvio, per volontà della stessa, ad una qualsivoglia preliminare fase di concertazione finalizzata a pervenire ad un accordo».
Allo stato, infatti la società che gestisce il servizio di elisoccorso, pur essendo titolata ad effettuare il servizio, «appare priva di qualificazione giuridica contrattuale, occupando senza titolo e senza pagamento di alcun canone, l’intero spazio dedicato ad attività aeroportuale. Nessuna richiesta di somme è stata mai avanzata dal gestore al servizio 118 ad esclusione di quanto utilizzato in merito ad alloggi del personale e costi per il servizi di decollo e atterraggio. L’unico accordo in fase di trattative e di definizione è quello con la Società Inaer, la quale ha richiesto la concessione di un hangar per il deposito dei propri mezzi, oltre alla base operativa per i prossimi tre anni, che ovviamente, non ha nulla a che vedere con il servizio di Elisoccorso».
Solo qualche giorno fa era stata segnalata la presenza di due elicotteri Mangusta nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso in una area esterna a quella dedicata agli addestramenti militare, Monte Ruzza e Monte Stabiata. Sulla questione il deputato dell’Idv Augusto Di Stanislao ha presentato anche una interrogazione al ministro della Difesa per avere chiarimenti.