IL CASO

Vasto, pulizia bagni pubblici. Appalto ai figli del consigliere

"Giovani in Movimento" solleva il polverone

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Sabatini

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VASTO. E’ polemica sull’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione del Palazzo di Giustizia e degli Uffici del Giudice di Pace e di pulizia dei bagni pubblici, alla “Cooperativa Corsa” che vede al suo interno interno i figli del consigliere comunale e capogruppo dell’Italia dei Valori, Corrado Sabatini.

A sollevare il vespaio è Marco Di Michele Marisi, responsabile di “Giovani In Movimento”, il sodalizio che raggruppa i giovani del centrodestra vastese.
Dalla determina n° 3 del 2/1/2012, secondo Di Michele Marisi, viene fuori che il servizio di pulizia dei bagni pubblici, da gennaio a dicembre 2012, al costo di 41.079,40 € è stato aggiudicato alla Cooperativa Corsa.
Con la determina n°19 del 26/01/2012, invece, alla stessa Cooperativa viene affidato il servizio di pulizia e sanificazione del Palazzo di Giustizia e degli Uffici del Giudice di Pace, che sono di competenza del Comune, da febbraio a dicembre 2012, al costo di 72.479,00 €.
Per questo secondo servizio, sottolinea Di Michele Marisi, «ma non voglio entrare nel merito, un’altra Cooperativa aveva offerto la somma di 41.817,60 €: offerta scartata perché ritenuta “anomala”, si legge nel verbale di gara. Può una Cooperativa con all’interno i figli di un Consigliere comunale, partecipare ai bandi indetti dallo stesso Comune di cui il padre è Consigliere?».
Il responsabile di “Giovani in Movimento” ha sottolineato poi un atro fatto, a suo dire, «curioso».
«Nelle determine, nella parte riguardante la Cooperativa cui viene aggiudicato il servizio»,dice, «c’è il recapito telefonico mobile appartenente a Corrado Sabatini. Per me, parlano gli atti citati ed ufficiali. Il resto sono chiacchiere per salvare la faccia e gettare fumo negli occhi».
«I miei figli da 7 mesi non sono più soci di quella cooperativa», ha risposto piccato il diretto interessato che non ha escluso il ricorso a vie legali contro Di Michele Marisi.
«Quando sono cominciate le prime polemiche politiche», ha risposto Sabatini, «ho chiesto ai miei figli di uscire dalla società, di cui detenevano il 50%, che hanno ceduto al presidente. I miei figli non sono più soci di quella cooperativa».
Poi il consigliere ha ricordato che il servizio è stato affidato alla “Cooperativa Corsa” solo in seconda battuta. Alla gara d'appalto hanno partecipato 10 imprese. «La vincitrice», ha ricordato, «non era stata la cooperativa Corsa, ma un'altra azienda che aveva praticato un ribasso del 30% rispetto alla cifra stanziata dal Comune. Poi, però, gli uffici municipali hanno accertato che quell'impresa non aveva i requisiti previsti dalla legge».