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Asl Chieti: lotta alla droga con buffet e pasticceria mignon

In tempi di “spending review” si spendono 40mila euro per la partecipazione ad un meeting

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Asl Chieti: lotta alla droga con buffet e pasticceria mignon
CHIETI. Bocconcini con verdure grigliate, pasta con salmone rucola e olive nere, pasticceria mignon o millefoglie ai frutti di bosco: serve anche questo per la lotta alla droga.

Almeno secondo la delibera immediatamente esecutiva della Asl di Chieti, che il 6 settembre scorso ha approvato 40 mila euro di spese per la partecipazione al progetto Niod, network italiano degli osservatori sulle dipendenze. L’iniziativa è interamente finanziata da fondi della Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha già erogato una prima tranche del 40%, pari a 600 mila euro, dopo che anche la Regione Abruzzo ha dato il suo ok. Le due prime attività sono state un meeting a Lisbona ed un secondo incontro che c’è stato invece a Roma il 7-8-9 settembre. Quest’ultima manifestazione si è tenuta nella sala polifunzionale del Consiglio dei ministri ed è stata condotta «in stretta collaborazione con l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze di Lisbona».
 Proprio per far bella figura in questa occasione, la Asl ha ritenuto di dover attivare viaggi e alberghi per 32 persone, buffet, cene, materiale cartaceo e servizi di interpretariato. Il tutto per un costo di 40.254 euro, così ripartiti : Agenzia viaggi 27 mila euro, catering 2.500, stampa 5.600, dvd 732, interpreti 3.900. Non si ha notizia dei risultati operativi di questo meeting e del precedente, né se il buffet sia stato di gradimento degli ospiti (altre Regioni, in occasioni analoghe, presentano prodotti tipici del loro territorio….). Si conosce invece il nome degli alberghi con tre pernottamenti (anche camere doppie con uso singola), l’importo dei biglietti aerei tasse incluse (2.800 euro) e dei treni (1.500 euro pagati a Trenitalia), mentre l’Arpa si è accontentata di 88 euro soltanto. Le cene per una trentina di persone, per tre sere, sono costate invece 4 mila euro. Costi in realtà non molto onerosi rispetto ai prezzi di mercato, sia per gli alberghi che per mangiare, ma resta il dubbio sulla loro utilità ai fini della lotta alla droga. Anche il buffet preparato dal catering è sembrato abbondante e ben fornito. Più caro invece il materiale a stampa e ben 3.300 euro sono serviti per pagare 2 interpreti per tre giorni. In realtà i 40 mila euro sono tutti coperti dal finanziamento governativo, ma in tempi di “spending review” fa un certo effetto aumentare il ticket ai pensionati e tagliare altri servizi, compresi i Sert dove la lotta alla droga si fa con altri mezzi sempre molto scarsi. Forse anche per queste inspiegabili contraddizioni il progetto governativo approvato tra il 2009 ed il 2010 sembra una vacanza pagata per pochi eletti che lottano contro la droga a colpi di meeting e di buffet.
Sebastiano Calella
DELIBERA ASL CHIETI Lisbona