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Morte Morosini, vigile che intralciò soccorsi sospeso per sei mesi

Sabato depositate diverse perizie. Oggi la sentenza amministrativa: comminato il massimo della pena

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Morte Morosini, vigile che intralciò soccorsi sospeso per sei mesi
PESCARA. Stipendio al cinquanta per cento fino a novembre.

L'auto avrebbe ostacolato l'arrivo in campo dell'ambulanza che poi ha soccorso il giocatore del Livorno Piermario Morosini. La seduta di sabato mattina è stata aggiornata in quanto il difensore del vigile, l'avvocato Antonella Vellante, ha prodotto diversi documenti, tra cui una perizia tecnica di un ingegnere ritenuta però inammissibile.
L’udienza è durata quasi due ore, durante le quali l’avvocato ha ricostruito quella giornata del 14 aprile scorso, il giorno del dramma, sul campo dello stadio ‘Cornacchia’. Quindi si è aperto il contraddittorio tra l’agente e la Commissione disciplinare. Alle 10.45 la Commissione ha chiesto all’agente e al suo difensore di lasciare l’ufficio per consentire l’adozione del provvedimento ufficializzato poco prima delle 12.
Tra le numerose carte del copioso fascicolo presentato dall’avvocato Vellante la Commissione ha espulso una perizia tecnica redatta da un ingegnere ritenuta non congruente e soprattutto non pertinente con la fattispecie del caso in esame. Infatti la perizia, attraverso fotografie, misurazioni e alcuni calcoli matematici, punta a dimostrare che, nonostante la presenza dell’auto di servizio dell’agente, l’ambulanza destinata a soccorrere Morosini, steso sul campo dello stadio, comunque poteva passare e non era bloccata dall’auto del vigile urbano. Quella perizia, però, è stata esclusa perché la Commissione non deve valutare se l’ambulanza potesse o meno passare o se l’auto del vigile urbano abbia in qualche modo ritardato l’accesso in campo dell’ambulanza, ma piuttosto se l’auto del vigile urbano potesse o meno essere parcheggiata dove poi effettivamente è stata trovata.
«Non ci saranno facili indulgenze», ha assicurato il sindaco Luigi Albore Mascia. «Chi ha sbagliato pagherà, ma senza processi di piazza o mediatici, rispettando sempre le persone coinvolte che comunque sono molto provate dall’intera vicenda e stanno vivendo un momento drammatico della propria esistenza».

SOSPESO IL VIGILE PER SEI MESI
Sospensione dal servizio per sei mesi per il vigile urbano di Pescara, un Maggiore, che lo scorso 14 aprile lasciò l’auto di servizio all’ingresso della cosiddetta Curva Maratona, all’interno dello Stadio Cornacchia, creando un ostacolo al passaggio dell’autoambulanza attesa sul campo per i soccorsi allo sfortunato calciatore del Livorno Piermario Morosini poi deceduto. E’ stato questo il provvedimento assunto a maggioranza nella tarda mattinata odierna dall’Ufficio Provvedimenti disciplinari del Comune di Pescara. Nei confronti dello stesso ufficiale è stata decisa la sospensione per sei mesi dalla retribuzione che, come previsto nel Regolamento, verrà corrisposta al 50 per cento dello stipendio tabellare oltre agli assegni familiari per eventuali figli, se l’agente li percepiva, per garantire comunque il sostentamento minimo alla famiglia. «Si tratta, come ho detto sin dal primo giorno, di un provvedimento amministrativo, e non certo politico, che accolgo con imparzialità», ha commentato il sindaco Mascia, «che dimostra la fermezza dell’amministrazione comunale, secondo il principio che chi sbaglia paga».
 Il provvedimento non ha connessioni o risvolti penali. In base al regolamento del Comune l'ufficiale rischiava da undici giorni di sospensione dalla retribuzione e dal lavoro fino ad un massimo di sei mesi, per cui ha subito il massimo.

Procedimento Disciplinare Vigile Caso Morosini0001 (1)