IMPRESE E SICUREZZA

Teramo, imprese e sicurezza. Lavoratori autonomi “disinformati”

Dal 25 maggio al via corsi di formazione

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Teramo, imprese e sicurezza. Lavoratori autonomi “disinformati”
TERAMO. Piccole imprese super aggiornate in tema di sicurezza sul lavoro, aziende autonome completamente disinformate. Sono i risultati riportati dall’indagine di Ianil ed Ance Teramo (associazione costruttori Edili), dal titolo “Programma strategico per la sicurezza in edilizia”.

Alla base del report c’è l’importanza sulla conoscenza e la formazione come mezzo a disposizione di datori di lavoro e lavoratori per garantire la sicurezza sui cantieri.
Lo studio è stato condotto su un campione di oltre 400 imprese, a 100 delle quali è stato somministrato un questionario di 52 domande sulla tematica della sicurezza con parti riservate agli imprenditori, lavoratori autonomi e piccoli artigiani. Il questionario è servito anche per conoscere la struttura delle imprese edili teramane.
Il 50 % delle imprese nel teramano ha fino a 5 dipendenti, il 71% si caratterizza per essere un’impresa appaltatrice, il 29% in regime di subappalto, molte operano in ambito extra regionale (45%), sia nei lavori pubblici (57%), sia nei lavori privati (43%).

DISINFORMAZIONE
Il dato che senza dubbio balza all’occhio riguarda il grado di conoscenza della normativa in materia di sicurezza da parte delle aziende.
Le piccole imprese provinciali che operano nel settore pubblico hanno dimostrato di avere livelli di conoscenza per quanto riguarda la conoscenza normativa della disciplina sicurezza, dei rischi connessi al lavoro, molto elevata. E’ emerso che le imprese maggiormente strutturate iscritte alla Casa edile anche se di piccole dimensioni hanno un approccio sistematico ed organizzato, conoscono la normativa, i principali adempimenti. Nel dettaglio il 7% delle aziende ha dichiarato di non conoscere il decreto legislativo 81/2008 mentre il 43% di averlo consultato raramente, il 50% di farne uso assiduo.
Sulla disciplina Inail e sui benefici economici in tema di sicurezza sul lavoro (come lo sconto denominato oscillazione per prevenzione alle aziende che operano da almeno un biennio e che hanno eseguito interventi per il miglioramento delle condizioni sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro), il 74% degli intervistati ha dichiarato di conoscerli, il 26% di esserne all’oscuro.
I dati preoccupanti, invece, riguardano le piccolissime imprese artigiane ed i lavoratori autonomi che non conoscono a sufficienza la normativa. Le carenze conoscitive sono dovute alla complessità delle leggi, all’assenza di una struttura tecnico amministrativa che assista e consigli l’autonomo su cosa fare in caso di criticità ed emergenze, all’utilizzo saltuario di consulenze di professionisti in materia di sicurezza aziendale, alla difficoltà di accedere a corsi formativi continui a costi contenuti ed in momenti che non intralcino la normale attività professionale.

LA CURA
Alla luce di questi problemi, l’Inail e l’Ance hanno individuato qualche soluzione come favorire la frequenza a corsi di alfabetizzazione per i lavoratori immigrati, attivare percorsi sulla normativa che favoriscano l’integrazione anche dal punto di vista linguistico per i lavoratori italiani, formare continuamente i lavoratori sia in cantiere che fuori dal lavoro per non gravare sulle imprese in termini di costi, ed intervenire con una formazione mirata per lavoratori momentaneamente disoccupati e per professionisti specializzati.
A tal proposito l’Ance annuncia che dal 25 maggio si darà il via a seminari informativi per autonomi e piccole e medie imprese. I corsi si svolgeranno nella sede dell’Efse (scuola edile della provincia di Teramo) e si articoleranno in una serie di seminari su argomenti precisi.