L'ARRESTO

Estorsione, arrestati a L’Aquila due fratelli albanesi

Nelle prossime ore il giudizio direttissimo

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Estorsione, arrestati a L’Aquila due fratelli albanesi
L’AQUILA. I carabinieri di L’Aquila hanno arrestato in flagranza di reato due fratelli di origine albanese, domiciliati nella frazione di Coppito. I due sono accusati di estorsione in concorso e lesioni personali, commesse in danno di un giovane tossicodipendente aquilano.

Singolare la vicenda che ha visto coinvolto i tre giovani, connessa ad un debito contratto dal giovane aquilano con i due stranieri nel corso dell’anno, per la fornitura di sostanza stupefacente per uso personale.
Un debito maturato negli ultimi 12 mesi di circa 1.600 euro. I due lo avevano sollecitato al pagamento della somma dovuta più volte. Mercoledì all’ennesimo incontro finalizzato appunto ad ottenere i soldi, i due albanesi hanno selvaggiamente malmenato il giovane aquilano, procurandogli anche una sospetta frattura del setto nasale. Inoltre, nel pomeriggio di giovedì, lo hanno contattato telefonicamente intimandogli espressamente di portare entro le ore 18 la somma di denaro in un determinato punto della frazione di Coppito, altrimenti avrebbero agito di conseguenza, facendo chiaro riferimento al precedente episodio di violenza nei suoi confronti. Questo episodio ha intimorito e convinto la vittima a rivolgersi ai carabinieri e a sporgere denuncia. A questo punto è scattata la trappola dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di L’Aquila, che hanno messo in campo un accurato dispositivo teso ad eseguire un mirato servizio di osservazione e pedinamento per cogliere i due aguzzini sul fatto. Infatti, nell’orario pattuito, a conclusione del servizio di osservazione, i militari hanno arrestato in flagranza di reato i due fratelli albanesi, cogliendoli sul fatto, proprio nel momento in cui la vittima stava consegnandogli una determinata somma di denaro, quale anticipo della somma totale.
L’immediata perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione dei due arrestati, tesa alla ricerca di sostanze stupefacenti ha dato esito negativo. Tuttavia è stata rinvenuta la somma complessiva di 1500 euro che veniva sottoposta a sequestro.
I due, al termine delle formalità di rito, sono stati rinchiusi presso le camere di sicurezza del Comando dei carabinieri in attesa del giudizio direttissimo.