COMMERCIO

Chieti, commercio a picco ed il Comune sponsorizza il centro commerciale

La protesta di Confcommercio che lamenta calo del 40% sugli incassi di marzo

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

3994

Chieti, commercio a picco ed il Comune sponsorizza il centro commerciale
CHIETI. Pubblicità del centro commerciale sui volantini del maggio teatino. Confcommercio fuoriosa: noi non siamo stati contattati.

Si tratta di una pagina intera, l’ultima, della brochure che racchiude gli eventi del Maggio Teatino 2012, i tradizionale appuntamento con la cultura del capoluogo. Ebbene l’ultima pagina è dedicata  al centro commerciale Megalò, sponsor dell'iniziativa. In compenso nessuna menzione al piccolo commercio cittadino che, di conseguenza, va su tutte le furie e sostiene di non essere nemmeno stata chiamata in causa.
Confcommercio si fa portavoce del malcontento generale sparando a zero sull’amministrazione.
Sono anni che le organizzazione di settore lamentano il progressivo spopolamento della città a vantaggio dei centri commerciali vicini senza alcuna sensibilità da parte degli enti pubblici che dovrebbero operare con equilibrio e senza discriminazioni di sorta.
«Ci sentiamo indignati. Ai commercianti, negli ultimi giorni», ha detto la Confcommercio, «sono stati rivolti molti appelli per tenere aperti i negozi oltre gli orari tradizionali in modo da rendere più accogliente la città. Ma- lamenta Marisa Tiberio, presidente delegazione Chieti Confcommercio- nessuna associazione di categoria, né tantomeno i singoli esercenti, sono stati coinvolti in questa edizione del Maggio Teatino. Capiamo che uno sponsor vada pubblicizzato ma negli anni scorsi veniva inserito esclusivamente un logo. Adesso si è andati davvero oltre il buon gusto».
 Peraltro in un momento “nero” per il commercio al dettaglio locale che si è lasciato alle spalle
due mesi di incassi in picchiata.
«I nostri sondaggi- aggiunge Tiberio- parlano di un - 40% di incassi a marzo e, addirittura, di un -50% di introiti registrati ad aprile sia negli esercizi del colle che dello scalo. Ecco, il commercio di vicinato avrebbe bisogno di sostegno e non di essere snobbato così come ha fatto il Comune. Potevano almeno essere pubblicizzati i negozi che resteranno aperti in questo mese di maggio evitando di promuovere soltanto il centro commerciale Megalò. E invece a nessuno sembra importare nulla del piccolo commercio».
Non basta. Confcommercio contesta la politica sul commercio portata avanti dal Comune attraverso l’assessore Antonio Viola. Vengono ricordate, in tal senso, le promesse di organizzare tavoli di
concertazione sulle problematiche del commercio al dettaglio cittadino e di coinvolgere maggiormente le associazioni di categoria nella calendarizzazione degli eventi organizzati in città. «Nulla è stato fatto finora e l’amministrazione sembra averci dimenticato. Non ci si rende conto che il commercio cittadino è ormai allo stremo, si fa fatica a star dietro ai pagamenti di tasse, affitti, fornitori, personale mentre gli incassi- osserva Tiberio- non coprono neanche le spese per la gestione ordinaria di un’attività. Si poteva, anziché fare la pubblicità al centro commerciale,
inserire gratuitamente nelle brochure del Maggio Teatino i negozi del centro storico
che davano la loro disponibilità a stare aperti fino a tarda sera. Sarebbe stato, almeno,
un incentivo in più per il nostro bistrattato commercio».