SANITA'

Sanità, Cgil: «a Sulmona è emergenza liste d’attesa»

La Cgil sul piede di guerra: «abbiamo chiesto non ci hanno risposto»

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

3288

Sanità, Cgil: «a Sulmona è emergenza liste d’attesa»
SULMONA. 7 mesi per una mammografia. E’ il tempo previsto per questo esame diagnostico all’ospedale di Sulmona. Per chi si prenota oggi, undici maggio la prima data disponibile è esattamente il 31 dicembre 2012. Non va meglio a chi ha bisogno di un ecocolordoppler carotideo ed è costretto ad aspettare sei mesi.

La denuncia parte da Damiano Verrocchi della Cgil Provinciale che punta il dito, ancora una volta, contro il direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri.
Proprio a lui (e ad altri vertici della sanità nostrana) il sindacato ha rivolto, tempo fa 10 domande sulla sanità peligna (tra cui anche una sull’abbattimento dei tempi delle liste d’attesa) invocando soluzioni a disagi e problemi.
«Silveri dirà che l'esame si può fare a L'Aquila o ad Avezzano», ha detto Verrocchi, «anticipandolo di qualche settimana. Questa possibilità è da escludere totalmente perchè il cittadino oltre alla beffa subisce anche il danno di dover sopportare ulteriori spese economiche per lo spostamento verso altri ospedali della Asl. Ciò non è condivisibile: i cittadini della Valle Peligna hanno il diritto di eseguire esami diagnostici nel proprio territorio».
La Cgil dunque ha le idee chiare sul da farsi: urge un restyling della sanità ed una proposta per l'abbattimento delle liste di attesa su tutta la Asl provinciale. Le richieste del sindacato saranno avanzate nell'incontro sindacale già convocato per il giorno 18 maggio 2012.
La Cisl ha chiesto al presidente della Regione Gianni Chiodi, al sindaco di Sulmona Fabio Federico ed al direttore Generale, Giancarlo Silveri «se la deroga ai parametri aritmetici già definiti a livello nazionale e regionale (500 parti l’anno) per il mantenimento del Punto nascita all’ospedale di Sulmona sia pronta, perché il servizio di Emodinamica non è stato attivato a Sulmona benché vi fosse un progetto, se Urologia rimarrà a Sulmona come Unità operativa complessa, quando sarà potenziato l’organico del personale medico in Ospedale e sulla Medicina territoriale e se nella prossima estate rimarranno operativi gli ambulatori di oncologia, diabetologia e angiologia».
La sequela di interrogativi è poi continuata. «Perché si acquistano attrezzature medicali in altri ospedali della Asl e nulla per Sulmona?», ha chiesto il sindacato, «perché non si acquista il “Fetmo laser” per il reparto di Oculistica, perché non realizzare l’Hospice per malati oncologici terminali in Valle Peligna? E perché è stato chiuso l’Ufficio bilancio?».
E perché nessuno ha risposto?