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Gestione discarica di Irgine, annullata ordinanza della Regione

Il Comune di Notaresco vince il ricorso al Tar

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 Gestione discarica di Irgine, annullata ordinanza della Regione
NOTARESCO. Annullata l'autorizzazione all'esercizio rilasciata dalla Regione alla ditta De Patre Ferrometalli; il Comune procederà ora all'ordinanza per il ripristino dello stato dei luoghi e alla richiesta di risarcimento per i costi sostenuti per le battaglie legali.

Il Tar Abruzzo dà ragione, per ora, al Comune di Notaresco e annulla l’autorizzazione regionale rilasciata nello scorso luglio dalla Regione Abruzzo all’esercizio dell’attività di discarica alla ditta De Patre Ferrometalli Srl. La vittoria della battaglia legale intrapresa dall'amministrazione Catarra è stata illustrata oggi.
Il Tribunale amministrativo, con sentenza di ieri, la n. 324/12, ha accolto il ricorso del Comune, annullando l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) regionale per illegittimità. Queste le motivazioni alla base del pronunciamento del Tribunale amministrativo: la discarica di Irgine è stata completata in forza di un provvedimento illegittimo in quanto l’accoglimento del ricorso straordinario del Comune al Presidente della Repubblica del 2008 invalidava l’allora provvedimento autorizzatorio (quello datato 22 novembre 2006) e la Regione Abruzzo avrebbe dovuto rinnovare la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). Inoltre, il TAR ha accolto l’eccezione di illegittimità sollevata nel ricorso del Comune di Notaresco in ordine alla collocazione della discarica, in quanto contraria sia alle norme sul Piano di assetto idrogeologico regionale (P.A.I.), che agli strumenti urbanistici comunali.
«La pronuncia del TAR – spiega l’assessore comunale all’ambiente, Diego Di Bonaventura – ha chiarito in maniera incontrovertibile quello che la nostra amministrazione ha sempre sostenuto, ossia che la discarica di Irgine è contro la normativa statale, regionale e comunale. Quella di oggi è una vittoria dell'amministrazione, ma soprattutto dei cittadini di Notaresco, Guardia Vomano e dell’intera vallata del Vomano. La discarica non poteva essere realizzata, né ampliata e, a maggior ragione, posta in esercizio. Sull’area insiste, infatti, un vincolo di scarpata morfologica identificata a pericolosità molto elevata e non si comprende come gli uffici regionali abbiano potuto bypassare questi elementi oggettivi e non abbiano tenuto conto del decreto del Presidente della Repubblica. Si spera che, con questa pronuncia, sia stata posta una pietra tombale su Irgine».
Il Tribunale amministrativo ha contestualmente condannato la Regione e la ditta De Patre Ferrometalli Srl al rimborso delle spese legali sostenute dal Comune.
«Sulla base di questa sentenza – dichiara l’assessore comunale alle attività produttive, Tony Di Gianvittorio –, da lunedì procederemo subito all’ordinanza per il ripristino dello stato dei luoghi e subito dopo con l’approvazione di una delibera di giunta per chiedere il risarcimento di tutti i costi, legali e amministrativi, sostenuti in tutti questi anni dal Comune per le battaglie legali su Irgine».
L'amministrazione comunale ha già deliberato dalla settimana scorsa la bonifica della vecchia discarica.
«Abbiamo portato avanti questa battaglia e vinto nelle sedi competenti, nonostante tante pressioni e minacce – chiosano gli amministratori di Notaresco –, le amministrazioni del passato, per i loro atti di indirizzo, dovranno ora chiedere scusa ai cittadini e soprattutto alle imprese, che hanno portato ad un piano industriale fallimentare».