PESCARA

Imu: 4 per mille a Pescara su prima casa, gettito di 7 mln euro

Detrazioni per anziani che vivono in casa di riposo

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Imu: 4 per mille a Pescara su prima casa, gettito di 7 mln euro
PESCARA. Per il 2012 il Comune di Pescara dovrà adottare, in via sperimentale l'Imu, l'Imposta Municipale propria, ma salvaguarderà le fasce più deboli. L'aliquota ordinaria sull'abitazione principale sarà pari al 4 per mille, che verrà applicata anche agli anziani proprietari di un'abitazione ma vivono in una casa di riposo ai quali sarà riconosciuta una detrazione di 200 euro.

Nei loro confronti lo Stato ha lasciato ai Comuni la discrezionalità della decisione.
L’Imu dovrebbe consentire di ottenere un gettito pari a circa 6 milioni e 800 mila euro solo sulle abitazioni principali. E’ stata prevista un'agevolazione del 3 per mille per i nuclei familiari composti da almeno due persone che abbiano contratto o contrarranno un mutuo ipotecario per l'acquisto dell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale (ad esclusione delle ville).
Per legge è prevista anche la detrazione di 200 euro e di ulteriori 50 euro per ogni figlio, fino a 26 anni di età, che abbia la residenza nella dimora abituale, fino a un massimo di 8 figli, a tutela delle famiglie numerose.
I componenti di tali nuclei familiari non devono possedere sul territorio nazionale altre unità immobiliari oltre all'abitazione principale e devono avere un reddito lordo non superiore a 30mila euro. Complessivamente l'Imu dovrebbe produrre un incasso per il Comune di Pescara pari a 36milioni di euro.
Poi le case Ater: a oggi l’aliquota che l’Azienda deve pagare per gli alloggi di edilizia popolare è pari al 7,6 per mille e si sta aspettando una nuova circolare per verificare la possibilità di prevedere riduzioni.
L’assessore alle Entrate Massimo Filippello ha anche annunciato che il Comune non aumenterà l'addizionale Irpef, ferma allo 0,49 per cento con esenzione fino ai redditi di 15mila 50 euro l'anno, non aumenterà la Tarsu, conservando la tariffa di 1,66 euro, inferiore alla media nazionale.

COME SI PAGA
Per pagare si deve prendere la rendita catastale dell’immobile, prima casa o meno, rendita già riportata nei contratti di compravendita o al Catasto, la rendita va rivalutata e moltiplicata per 1,05 e poi per la categoria catastale e si ottiene la Base imponibile. Prendiamo ad esempio una base imponibile pari a 117mila 600 euro: se non si tratta di un’abitazione principale, quella somma va moltiplicata per l’aliquota del 7,6 e il contribuente dovrà pagare 893,76 euro, di cui metà andrà pagata al Comune, metà allo Stato. Ponendo invece che la base imponibile di 117mila 600 euro riguarda l’abitazione principale, la stessa andrà moltiplicata per il 4 per mille, con il risultato di 470,40 euro, al quale andrà applicata la riduzione di 200 euro, quindi la famiglia pagherà 270,40 euro; se ci sono, ad esempio, 2 figli, si applicherà l’ulteriore riduzione di 100 euro, quindi la famiglia verserà solo 170,40 euro. Poi l’Imu si pagherà con il modello F24, e per le abitazioni principali le scadenze saranno il 18 giugno se si paga in un’unica soluzione, il 18 giugno e il 17 dicembre se si paga in due rate; 18 giugno, 17 settembre e 17 dicembre se si paga in tre rate. Per le altre abitazioni si potrà pagare in un’unica soluzione il 18 giugno; o in due rate, il 18 giugno e il 17 dicembre. I modelli F24 si possono reperire negli istituti bancari, presso gli uffici postali o si possono scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Dal primo giugno sul sito del Comune verrà inserito un sistema per il calcolo assistito dell’imposta e la compilazione dei modelli F24.