IL CASO

Antenne San Silvestro. Trifuoggi:«valuteremo la denuncia in tempi brevi»

Problemi di salute per uno dei due manifestanti che hanno fatto lo sciopero della sete

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Antenne San Silvestro. Trifuoggi:«valuteremo la denuncia in tempi brevi»
PESCARA. «La querela sarà valutata serenamente tenendo ben presente solo la legge e senza condizionamenti di sorta».

Sono le parole che l’ex procuratore di Pescara, Nicola Trifuoggi, ha detto a Marino Candeloro e Brunella Di Lizio che ieri sono stati ricevuti dal procuratore dopo aver depositato una querela con documenti allegati che attesterebbero in maniera inequivocabile la fine della concessione a trasmettere dei ripetitori di San Silvestro con lo switch off.
Con la delibera 93 del 22 febbraio 2012, che sancisce la chiusura delle attività di trasmissione da San Silvestro, i residenti si erano rasserenati e attendevano finalmente la fine dell’annosa vicenda. Sono 128 i siti idonei alternativi utilizzabili, elenco fornito a tutte le emittenti televisive direttamente dal presidente Corecom, Filippo Lucci.
In pratica secondo il documento con l’avvento del digitale si sarebbero dovuti spegnere tutti i ripetitori non autorizzati della collina.
Questo non è avvenuto. Così dopo l’inizio dello sciopero della sete ed i problemi di salute con i relativo ricovero in ospedale di Marino Candeloro la protesta è stata interrotta così come consigliato dai medici che hanno ravvisato pericoli per le funzioni renali.
I rappresentanti dei residenti di San Silvestro però si dicono rassicurati e sereni in quanto una parte degli obiettivi sono stati raggiunti con la fissazione del tavolo tecnico per il prossimo 17 maggio con il ministero delle comunicazioni. In quella sede si dovrà stilare soltanto il cronoprogramma della delocalizzazione poiché i provvedimenti sono già stati presi devono solo essere applicati.
«Vorremmo ricordare proprio agli amministratori di Rai Way e della Rai», ha commentato Brunella Di Lizio, «di finirla con l’offendere la memoria dei nostri genitori e compaesani, che nel 1947, (inizio lavori postazione Rai) accolsero i vostri amministratori dell’epoca a braccia aperte, con il sorriso e con il cuore in mano, sulla loro collina di San Silvestro (un quartiere che però dal 1806 al 1879 è stato Comune con tanto di sindaci- anche se non viene mai detto!) perché dissero loro che portavano il progresso, l’informazione, la cultura, ecc. Poi all’insaputa di tutti, del pericolo per la salute causato dall’elettrosmog, crebbero sia le antenne che le abitazioni. Perché allora continuate a vantare (faziosamente) il diritto di primogenia, nei vostri vari ricorsi al Tar, e a scaricare la “colpa” addosso ai cittadini che nel frattempo con tanti sacrifici ma muniti di regolari permessi di costruire avevano messo lì la loro dimora?»
Intanto Marinella Sclocco (Pd) ha inoltrato una risoluzione urgente che sarà discussa prossimamente dal Consiglio regionale che dovrebbe impegnare il presidente della giunta ad attivarsi concretamente per l’applicazione in tempi rapidi della delibera della Agcom che prevedo la delocalizzazione.
«Quello di San Silvestro non è più iscritto nell’elenco dei siti idonei», spiega Marinella Sclocco, consigliere regionale del PD che ieri pomeriggio ha visitato i rappresentanti dell’associazione che da lunedì sono in sciopero della sete.
«Nonostante il provvedimento», ha aggiunto Sclocco, «si continua a trasmettere con i ripetitori di San Silvestro. Da qui la decisione di cercare di far intervenire direttamente il presidente Chiodi presso il Ministero per lo Sviluppo Economico e comunque in tutte le sedi di sua competenza per risolvere al più presto il problema e ripristinare la legalità».

Delibera San Silvestro