LA PROTESTA

Teramo, avvocati si preparano allo sciopero: «senza di noi la macchina non funziona»

E’ previsto un incontro lunedì prossimo per decidere sulla protesta

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Teramo, avvocati si preparano allo sciopero: «senza di noi la macchina non funziona»
TERAMO. Sembra una prova di forza quella dell’Ordine degli avvocati di Teramo che si riuniranno lunedì prossimo per deliberare l’adesione allo sciopero bianco indetto dall’Organismo unitario dell’Avvocatura italiana dal 15 maggio al 16 giugno prossimi.

«Una segnale forte che servirà a dimostrare al Governo che, senza l’apporto degli avvocati, il sistema giudiziario non funziona», dice il presidente dell’Ordine, Guerino Ambrosini. I togati abruzzesi sono provati dai recenti provvedimenti di governo che andranno a minare, secondo loro, la qualità della professione.

Il riferimento è  alla decisione di abolire i tribunali minori e di accorparli a quelli provinciali con il conseguente sovraccarico delle sedi provinciali che non riuscirebbero a fronte ad esigenze maggiori rispetto a quelle sostenute. Così come sono previste diverse misure legislative che in nome della liberalizzazione andranno ad incidere sulla categoria: dal preventivo della prestazione richiesta che l’avvocato deve obbligatoriamente presentare ai propri clienti prima di accettare l’incarico, all’abolizione delle tariffe minime e massime, alla possibilità per le società di capitale di entrare come soci di maggioranza negli studi professionali. «Il Governo e le forze politiche», dice Ambrosini, «ancora una volta, nell’affrontare la riforma professionale e la riforma del codice di procedura civile, hanno dimostrato di ignorare le istanze che provengono dal mondo forense. Anzi, assumono provvedimenti che calpestano gli interessi di avvocati».  Tra le richieste avanzate dall’Ordine degli avvocati di Teramo ci sarà il rigoroso rispetto, anche formale, delle regole e degli adempimenti processuali riguardanti la verbalizzazione nelle cause civili, che dovrebbe essere effettuata di norma dal cancelliere e non dall’avvocato, o la stesura di atti o anche la comunicazione alle parti a mezzo ufficiale giudiziario di ogni provvedimento adottato dal giudice. Così come sarà sospesa in segno di protesta da parte dell’Ordine, l’erogazione di ogni supporto al funzionamento del Palazzo di Giustizia, dal prelievo dei fascicoli all’effettuazione di fotocopie.