LA PROTESTA

Pescara, universitari in piazza per chiedere la casa dello studente

Sit in di protesta di fronte alla mensa della D’Annunzio

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Il cantiere

Il cantiere

PESCARA. Sono scesi in piazza per invocare i loro diritti.

I ragazzi dell’associazione SO.HA, i Giovani Democratici, gli studenti di 360°, Sinistra ecologia e libertà, la Federazione dei Giovani Comunisti Italiani e i Giovani Comunisti, si sono dati appuntamento ieri 9 maggio alle ore 12.00, in via Benedetto Croce (davanti alla mensa universitaria).
I partecipanti hanno chiesto ad una sola voce la costruzione per la casa dello studente a Pescara per venire incontro alle esigenze di tutti i giovani che intraprendono un percorso di studi che li porta lontano dal territorio d’origine.
Secondo i promotori del sit in, sarebbero circa 13mila studenti fuori sede che non godono di servizi all’altezza, a partire appunto dalla mancata agevolazione dei costi d’affitto di stanze e appartamenti il più delle volte con contratti in nero, privi di tutela e diritti; così come sono numerose le persone che per sostenere l’alto costo d’affitto, trovano  lavoretti precari e sacrificanti.
Per questo i ragazzi hanno deciso di comune accordo di scendere in strada, insieme, per esprimere grande indignazione.
«Gli studenti che con passione contribuiscono alla crescita intellettuale e lavorativa del nostro paese», hanno detto, «studiare, apprendere, sapere, dovrebbe essere un diritto, e gli enti locali insieme al governo dovrebbero rendere la vita più facile. Non possiamo stare a guardare, desideriamo una città che tuteli tutti, studenti in primis che troppo spesso si trovano davanti a situazione economiche difficili, e spese impossibili da sostenere. Per tutto questo chiediamo al sindaco e all’amministrazione di procedere rapidamente alla costruzione della casa dello studente, per andare incontro sin da subito ai disagi di coloro che pur in modo soffocato, continuano a credere alla nostra città, ai servizi offerti e al nostro ateneo».