IL GIALLO

Scomparsa Di Luzio, 22 giorni di silenzio. La famiglia in corteo per le vie di Chieti

«Perché nessuno lo ha visto?»

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Il corteo

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CHIETI. Si è svolto ieri pomeriggio per le strade di Chieti il corteo per ricordare e tenere accesi i riflettori sulla scomparsa di Mimmo di Luzio.

L’uomo è sparito il pomeriggio del 18 aprile e dal quel giorno non si sono più avute sue notizie. È stato visto l’ultima volta dai suoi amici allo stadio Angelini dove il Chieti, di cui è un tifoso sfegatato,  ha recuperato la partita di campionato con l' Aversa Normanna. E' tornato a casa, ha preso il Ducato Fiat bianco con targa DK 553 KW ed è uscito. La moglie, non vedendolo rientrare ha dato l'allarme.
Ieri amici e parenti, c’erano la moglie e i figli, si sono ritrovati per le strade della città: il corteo è partito dalla Villa Comunale. Anche gli amministratori comunali hanno voluto manifestare per offrire un segnale di partecipazione alla famiglia. Erano presenti gli assessori D'Agostino e Russo. Molta commozione da parte dei familiari che hanno coinvolto i partecipanti.
E gli interrogativi sono tanti.  «Oggi inizia la quarta settimana da quando ha deciso di abbandonare la famiglia», racconta l’amico Luciano Pellegrini. «Si è allontanato con pochi soldi, senza ricambi, senza cellulare.
Come ha fatto sino ad oggi a sfamarsi? Può darsi che per dormire si arrangi nel furgone che è capiente, per lavarsi potrebbe usare qualche fontana, per mangiare qualche panino, ma la benzina costa...»
Ma Pellegrini si domanda come sia possibile che nessuno lo abbia visto in giro. «Devo segnalare con dispiacere l'assenza dei tifosi del Chieti alla manifestazione», puntualizza l’amico. «Mi avevano assicurato la loro presenza indossando la sciarpa nero verde».
Di Luzio è molto popolare in città per la grande passione per il Chieti calcio. Assiste a tutte le partite e percorre anche centinaia di chilometri con il suo lo scooter di 50cc di cilindrata per seguire la squadra del cuore in trasferta.
Non ha portato via indumenti né effetti personali, a parte un portafoglio di pelle nero con la patente. È un po’ claudicante ed è riconoscibile per l’andatura ondeggiante.