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Ripascimento riviera sud, partiti i lavori

La ditta all’opera sotto la supervisione del Wwf

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Ripascimento riviera sud, partiti i lavori
PESCARA. Sono partiti ieri i lavori per il ripascimento della riviera sud di Pescara. Alle 8.30 in punto, alla presenza di Augusto De Sanctis per il Wwf e del direttore dei lavori, è stata effettuata l’ultima delimitazione dell’area di cantiere con il picchettaggio, per individuare con esattezza i punti della spiaggia libera antistante la Madonnina dove si andrà a prelevare gli 11mila metri cubi di sabbia necessari.

 La delimitazione è necessaria per non interferire né danneggiare i due nidi di uccello Fratino trovati nell’area e opportunamente transennati e protetti.
Come concordato, le stesse operazioni si svolgeranno alla presenza del Wwf che seguirà da vicino ogni intervento durante l’intera fase di ripascimento che dovrebbe durare 20-25 giorni al massimo e che sarà effettuata dall’impresa Cardinale che si è aggiudicata le operazioni offrendo un ribasso sulla base d’asta pari al 32,857%.
«Il ripascimento della riviera sud – hanno ricordato gli assessori Vincenzo Serraiocco e Isabella Del Trecco – è sempre stato considerato una priorità dal gruppo di Governo di centro-destra che già lo scorso anno aveva avviato un intervento ambizioso, in collaborazione con il Marina di Pescara». In sostanza si era deciso di abbinare il dragaggio del porto turistico, dopo le opportune analisi del materiale dragato che ne avevano certificato l’ottima qualità, al ripascimento, sparando sul litorale di Porta Nuova la sabbia rimossa dai fondali. Tuttavia la procedura è stata bloccata prima e poi revocata proprio durante lo svolgimento dei lavori a causa dell’inchiesta aperta dalla Procura circa la qualità del materiale dragato, imponendo all’amministrazione comunale anche la rimozione del materiale già portato in superficie e depositato in alcune vasche sullo stesso litorale.

COSA ACCADE ADESSO
L’intervento prevede il prelievo della sabbia effettuando gli scavi con delle pale gommate per 11mila metri cubi di sabbia complessivi; il materiale verrà lasciato poco più a monte a riposare per circa due giorni in modo da eliminare l’acqua in eccesso, quindi si procederà al carico e al trasporto della sabbia con gli autocarri dinanzi agli stabilimenti balneari che si stanno già preparando ad accogliere il materiale, nel tratto di riviera sud compreso tra Fosso Vallelunga e il confine con Francavilla al Mare. Con il Wwf il Comune ha deciso di non toccare assolutamente la sabbia posta dove ci sono le dune e la vegetazione spontanea, mentre si andrà a scavare nell’area posta più verso il mare per restituire acqua agli ultimi tre trabocchi oggi completamente insabbiati. L’impresa Cardinale lavorerà sia di giorno che di notte, bisognerà concludere l’intervento entro 20-25 giorni al massimo. «Il nostro obiettivo è quello di fare presto in modo da concludere le operazioni prima dell’avvio della stagione balneare e consentire a tutti di programmare la propria attività con tranquillità», hanno chiuso gli assessori