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Ospedale L’Aquila, la Asl assumerà 17 infermieri

Per la Cisl «primo passo per risoluzione problemi»

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Ospedale L’Aquila, la Asl assumerà 17 infermieri
L’AQUILA. La Asl assumerà 17 infermieri attingendo alle graduatorie della mobilità.

La decisione è stata assunta per colmare le carenze in organico, che si riscontrano in numerosi reparti dell’ospedale San Salvatore e di altri presidi sanitari e per sanare i vuoti che si sono venuti a creare con i pensionamenti. Per Gianfranco Giorgi, responsabile Cisl dell’Aquila «si tratta di un primo passo per la soluzione dei problemi, che pesano sulla Asl aquilana. L’incremento del personale, come più volte evidenziato dalla Cisl, è un elemento essenziale per una migliore e più efficace assistenza al cittadino. Le 17 unità infermieristiche prenderanno servizio a breve, non appena verrà concesso il nullaosta dalle Asl di appartenenza. Con questo atto, l’azienda ha avviato un percorso di potenziamento delle strutture sanitarie locali, e in particolare del San Salvatore, che dovrà necessariamente portare, nei prossimi mesi, ad un ulteriore aumento del personale in servizio, non solo infermieristico”, spiega Giorgi, “ma anche tecnico, ausiliario e amministrativo».
La Asl provvederà, inoltre, a bandire un concorso, con una quota riservata agli interni che già operano nell’azienda, per l’assunzione di un totale di tredici operatori socio-sanitari.
«Per riportare l’ospedale aquilano ai livelli assistenziali del pre-terremoto», sottolinea Giorgi, «sono necessari maggiori investimenti sia in termini economici che di potenziamento del personale e delle attrezzature. Auspichiamo che la Asl chiuda in tempi strettissimi anche la partita della ricostruzione fisica del San Salvatore, con il completamento dei blocchi che sono ancora in via di ristrutturazione». La Cisl chiede di migliorare le prestazioni assistenziali, già egregiamente espresse in alcuni reparti di eccellenza, ma, conclude Giorgi, «che devono diventare appannaggio di tutti i servizi e le unità operative del San Salvatore».
Un’ultima riflessione è quella legata alle liste di attesa: «Troppi i ritardi», secondo la Cisl, «in prestazioni sanitarie essenziali per il controllo della patologie di base. Apprezziamo l’impegno del direttore generale della Asl, Giancarlo Silveri, nel far fronte all’emergenza del post-sisma. Impegno che, tuttavia, deve essere incrementato per garantire agli aquilani una sanità sempre più all’avanguardia e vicina alle esigenze dei pazienti».