IL DECRETO

Università L’Aquila ed elezioni Rettore: il Tar blocca tutto

Sospensione per il decreto del decano Russo Spena

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Università L’Aquila ed elezioni Rettore: il Tar blocca tutto
L’AQUILA. Il Tribunale amministrativo si riunirà in Camera di Consiglio il prossimo 23 maggio.

Il Tar Abruzzo lunedì scorso ha sospeso, con decreto del presidente del Tar Cesare Mastro Cola adottato inaudita altera parte, l’esecutività del decreto con il quale il decano dell’Ateneo  Russo Spena aveva indetto le votazioni per l’elezione del Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila.
Vengono così confermate le perplessità avanzate da più parti sulla conformità alla legge n. 240/2010 del provvedimento assunto dal decano. La relativa camera di consiglio è stata fissata per il 23 maggio. Il ricorso era stato presentato dal Ministero dell’istruzione.
La questione nasce dall’interpretazione della legge Gelmini che al comma 9 dell'articolo 2 stabilisce che «il mandato dei rettori in carica al momento dell'adozione dello Statuto è prorogato fino al termine dell'anno accademico successivo». Ma non è chiaro se si intenda il momento dell'approvazione o quello della pubblicazione dello Statuto sulla Gazzetta ufficiale. L'Università de L’Aquila avrebbe pubblicato lo Statuto sulla Gazzetta ufficiale a gennaio 2012, quando il rettore in carica era Di Orio. Secondo l'interpretazione del Ministero le elezioni sono sospese per quegli Atenei, come quello de L’Aquila, il cui statuto è stato pubblicato nel corso del corrente anno accademico.
Per Spena non c’è motivazione che tenga, «né il decano né il rettore hanno il potere di annullare le elezioni», ha spiegato nelle scorse settimane, «la sua interruzione può avvenire solo a fronte di una decretazione ministeriale di annullamento o per sospensione ingiunta dalla magistratura amministrativa dietro ricorso di persona interessata. Quando si è attivata la macchina elettorale non c'è più nessuna possibilità di tirarsi indietro». Secondo il crono programma tracciato dal Decano le elezioni del rettore erano fissate per il 17 maggio 2012. Dal suo canto il rettore Di Orio ha interpellato anche la Crui (conferenza rettori università italiane) invitando il presidente, Marco Mancini ad esprimere una forte posizione pubblica per sgombrare definitivamente il campo da ogni illazione o polemica strumentale sulla questione.