IL SEQUESTRO

Omicidio Pescara, sequestrata villa di rom intestata a bimba di 7 anni

Mascia: «è la prima risposta alla richiesta dei cittadini»

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Omicidio Pescara, sequestrata villa di rom intestata a bimba di 7 anni
PESCARA. Per il sindaco Mascia l’operazione di questa mattina è la prova che la sua amministrazione rispetta i patti.

Aveva promesso, domenica in piazza, seri provvedimenti contro chi non rispetta le leggi e questa mattina sono partiti controlli a tappeto.
E così proprio il sindaco, affiancato dal comandante della polizia municipale, Carlo Maggitti, e dai vigili che hanno condotto l'intervento, i maggiori Palestini e Agostinone, ha annunciato che la municipale ha sequestrato un cantiere aperto per la ristrutturazione e l'ampliamento di una casa in via Aterno 99, di fronte all'istituto don Orione.
L’abitazione è di proprietà di una famiglia nomade. I vigili sono intervenuti dopo aver avuto la segnalazione di presunti abusi edilizi in quella struttura. Si tratta di una villetta composta da piano terra, primo e secondo livello con sottotetto (prima era solo piano terra e sottotetto).
Gli agenti hanno eseguito gli accertamenti e sono emerse, tra l'altro, difformità tra il progetto approvato e quello in corso di realizzazione - da 140 metri quadri si è passati a 440 metri quadri, con una semplice Dia - per cui sono state ascoltate tutte le persone interessate e si è proceduto al sequestro preventivo.
E' stata informata la Procura della Repubblica, che dovrà accertare eventuali responsabilità penali. Il proprietario della casa (intestata a una bimba di sette anni) e la ditta esecutrice dei lavori sono stati denunciati per truffa. «Questa - ha detto Mascia - è una prima risposta ai cittadini che domenica, nel corso di una manifestazione pubblica, hanno chiesto più controlli nei confronti dei nomadi»
La polizia municipale è intervenuta anche in via Tavo, dove non sono stati trovati cavalli. Ce n'erano due, invece, in via Sacco, dove si stava attendendo l'arrivo di un mezzo per portarli via, e sono stati rimossi. L'uomo che li stava controllando, un nomade, è stato segnalato all'autorità giudiziaria. In via Sacco e a Fontanelle sono state inoltre comminate sanzioni a due famiglie per aver creato delle discariche abusive. La prima e' una famiglia Rom.
Gli interventi di oggi seguono l'omicidio di Domenico Rigante, l'ultrà biancazzurro di 24 anni ucciso la sera del primo maggio in una abitazione di via Polacchi. Per questo omicidio la squadra mobile di Pescara ha arrestato Massimo Ciarelli, 29 anni, Rom, rinchiuso in carcere a Vasto, che si è consegnato sabato dopo alcuni giorni di latitanza. Ciarelli questa mattina durante l’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere. Al gip del tribunale di Chieti, Antonella Redaelli, che ha convalidato il fermo, ha detto, però, di essere innocente.