SINDACO MOCCIA

Amministrative 2012, Federico Moccia sindaco. «Porterò i lucchetti dell’amore a Rosello»

Bassissima l’affluenza: al voto solo il 26,7% dei residenti

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6997

Amministrative 2012, Federico Moccia sindaco. «Porterò i lucchetti dell’amore a Rosello»
ROSELLO. A Rosello ce l'ha fatta lo scrittore Federico Moccia che ha raccolto 142 voti ovvero l’89,87% delle preferenze.

Il noto scrittore e autore televisivo che ha deciso di candidarsi nel paese originario della moglie ha battuto  lo sfidante Salvatore Masciotra della lista Rosello nel cuore. Bassissima l'affluenza: è andato alle urne appena il 26,7% degli aventi diritto. Su 640 elettori, infatti, solo 171 si sono presentati al seggio.  Moccia aveva spiegato di aver accettato la candidatura perchè «nulla accade per caso. Ora la gente seria, responsabile, anche nella sua semplicità, si deve impegnare». Lo scrittore aveva espresso un parere più che positivo sul Comune parlando di una «realtà molto vera dove c'è reale attenzione per i sentimenti e le persone anziane. Come faccio nei miei libri che non do fregature a chi legge altrettanto farò in questo nuovo ed inedito impegno. Un politico che non dà fregature potrebbe essere una grande sorpresa per tutti. Voglio andare in controtendenza».
 Tre le schede bianche e 10 quelle nulle. Moccia aveva presentato la sua candidatura come una «candidatura fuori dai partiti» che «sa di cultura, di notorietà e di apprezzamento», lo aveva incoraggiato il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, «per un personaggio che è anche un assiduo frequentatore di un piccolo centro della Provincia di Chieti, Rosello, a cui lo scrittore è molto legato anche dall'unione con la moglie, Giorgia Luzi, originaria della cittadina situata nell'entroterra chietino».
Apprezzato e quasi venerato dai giovani che si innamorano della sua penna fin dai tempi dei banchi del liceo, nel 2004 Moccia, con il suo primo libro "Tre metri sopra il cielo", spopola con un'enorme diffusione che gli regala un successo immediato e percettibile proprio tra quella generazione tanto difficile e tanto lontana dalla lettura.
I giovani infatti, si riconoscono nelle pagine di Moccia grazie al suo modo inusuale e ad un linguaggio a volte dissacratorio ma senz'altro sincero che parla al cuore di quei ragazzi tanto distratti ed immersi nella loro dimensione. Adesso oltre alla scrittura dovrà dedicarsi anche all’amministrazione di Rosello.

«SONO MOLTO FELICE, PORTERO’ I LUCCHETTI A ROSELLO»
«Sono molto felice - dice il regista raggiunto telefonicamente dall'AGI -. Non sono preoccupato perche' non credo che sara' un lavoro difficile, basta avere delle iniziative. Inoltre saro' aiutato da molte persone del posto. A parte le singole problematiche del paese - aggiunge - mi impegnero' per far conoscere questi luoghi magnifici, dove la natura e' bellissima e ci sono moltissimi scenari romantici».
«Ho intenzione di portare i lucchetti dell'amore a Rosello - spiega Moccia - Ci sono delle magnifiche vallate verso Agnone, romantiche, piene di bellezze naturali, di cascate, dove c'e' un abete di 54 metri che e' il piu' alto d'Italia. Ci sono molti ponti che danno su queste meraviglie e uno potrebbe diventare il nuovo ponte dei lucchetti. Almeno - aggiunge - non ci sarebbero problemi». Moccia non abbandonera' comunque la sua attivita' di scrittore e regista: «Sto finendo di scrivere un libro e il mio prossimo film - dice - inoltre sto pensando di scrivere qualcosa su questa avventura a Rosello, un libro che potrebbe anche diventare un film».